Aperta al traffico la nuova via Castellamare

Il 20 novembre è stata aperta al traffico la nuova sede
stradale della Via Castellamare, con la relativa
dismissione del precedente tracciato e la conseguente
chiusura dello sbocco della via Perini sul lato Est del
nostro Quartiere.
Si tratta del secondo “trasloco” della via Castellamare…
fino al 2004 la via Castellamare, infatti, passava dove ora
c’è la rotonda, tra i civici 18 e 20 di via Carlo Perini.
Per effetto di tale chiusura la via Carlo Perini risulta ora
frazionata in tre tronconi senza sbocco per i veicoli:
· il primo, a Ovest, da via Eritrea alla piazzetta
· il secondo, centrale, dalla piazzetta alla rotonda
· ed il terzo, a Est, dalla rotonda al recinto della
nuova area di cantiere di EuroMilano a ridosso
della vecchia via Castellamare.
A questo punto siamo tornati nelle condizioni di avere un
solo accesso agli ultimi due tronchi della via Perini: quello
dalla Via De Pisis che abbiamo già battezzato “la
forchetta” sul numero scorso della nostra newsletter.
Si tratta però di un accesso ancora abbastanza “precario”
e non ben definito che attraversa un’area di cantiere a
tutt’oggi, di fatto, abbandonata (senza marciapiedi e,
quando piove, in quel punto la strada si trasforma in un
lago).
Immaginiamo che si tratti di una situazione
“provvisoria”… ma quello che temiamo sono proprio i
tempi della provvisorietà: l’unità di misura del tempo che
abbiamo imparato ad usare come riferimento nel nostro
quartiere è sicuramente più vicina all’anno che al mese.
Siamo consapevoli che la necessità di installare i cantieri
per le prossime realizzazioni edilizie da parte della
società EuroMilano possa causare disagi al traffico e
imporre modifiche nella viabilità, ma vorremmo ricordare
a tutti che ormai nel Quartiere vivono alcune centinaia di
famiglie: significa, cioè, alcune migliaia di persone.
Vorremmo quindi che fossero prese in considerazione
tutte quelle proposte che possono consentire di ridurre i
disagi che, ne siamo purtroppo convinti, dureranno
quanto i cantieri di lavoro necessari per le opere di
edificazione delle nuove case… e cioè alcuni anni.
Di fatto, ora tutti gli edifici di quella che potremmo
chiamare via “Perini Est” risultano “appesi” ad un unico
accesso, ma soprattutto tutta la viabilità interna è a fondo
cieco, senza alcuna possibilità di manovra in modo
particolare per i mezzi medio grandi di servizio (camion
dell’AMSA, delle imprese di consegna rapida, di fornitura,
di manutenzione, di pulizie e giardinaggio, di traslochi e,
speriamo non sia proprio il caso, di mezzi di emergenza:
ambulanze, Vigili del Fuoco, Polizia).
Crediamo che i residenti del quartiere possano
ragionevolmente chiedere che la via Perini non venga
sbarrata a Est come fosse una strada d’accesso a dei
campi coltivati ma che l’Amministrazione comunale e
l’operatore immobiliare prevedano almeno la
realizzazione provvisoria di una rotonda (provvisoria
quanto i cantieri di costruzione delle nuove case), tale
comunque da ridurre gli evidenti disagi, ma soprattutto in
grado di aumentare il livello di sicurezza del quartiere e
dei suoi residenti.

Questa è la proposta dell’Associazione ParcoCertosa: la
realizzazione provvisoria di una rotonda alla fine del terzo
tronco della via Perini (a Est) in grado di consentire
l’inversione del senso di marcia dei veicoli alla fine del “cul
de sac”.

 

Questa è la barriera che oggi chiude a Est, in un modo che
definire bizzarro è poco, l’ultimo tronco della via Perini.

 

A tal proposito, ricordiamo che già in passato, in
occasione di alcuni incontri col Comandante del
Commissariato di Polizia di Via Satta, ci era già stato
ripetutamente segnalato come la divisione della via Perini
in tronchi senza sbocco veicolare costituisse un
pericoloso ostacolo alla mobilità degli automezzi di
emergenza e, in particolare, un fattore di enorme criticità
per l’efficacia di eventuali interventi di emergenza delle
Forze di Polizia e di Soccorso.
Restiamo ancora in attesa della parziale apertura al
traffico del tracciato della nuova via de Pisis che andrà
dall’incrocio con via Eritrea – che sarà finalmente
regolato da un semaforo – fino alla nuova via
Castellamare.


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