Storia di Quarto Oggiaro e del nostro Quartiere

In una sala piena di pubblico attento e interessato,
Fausto Moretti, il 25 ottobre us, ha raccontato
come si è evoluta Quarto Oggiaro negli ultimi anni
e come è nato il nostro Quartiere residenziale,
grazie a uno specifico Progetto di Riqualificazione
Urbana… I primi insediamenti nella zona risalgono
al XIII secolo attorno alla chiesa sei SS. Martiri
Nazaro e Celso. Intorno a tale struttura religiosa
sorgono infatti le prime abitazioni e, a seguire, villa
Scheibler e villa Caimi. Nel 1346 nasce il cosidetto
“Corpo Santo” di Quarto Oggiaro, chiamato anche
Quarto Ulgerio (in milanese Quarto Ugiè), con la
strada da Bolà (Bollate). ”Quarto” è il riferimento
alla pietra miliare posta a quattro miglia da piazza
del Duomo. Sull’origine etimologica di “Oggiaro”
esistono due ipotesi: la prima sostiene che Ulgerio
fosse una variazione di Oggiaro, in onore del primo
abitante del quartiere, la seconda invece si fonda
sul progressivo mutamento fonetico da Ulgerio –
Oggerio – Oggiaro. Nascono successivamente i
primi agglomerati vicini: Vialba a nord, Affori a est,
Villapizzone a sud e Musocco a ovest. Tra questi
borghi ci sono alcune cascine e il fiume Putiga che
attraversa le enormi distese di campi coltivati a viti
per vino. Nel 1753 Quarto Oggiaro si aggrega al
Comune di Musocco e, cento anni dopo, insieme a
Vialba, conta 1.097 abitanti. Nel 1869, con a capo
Musocco, si associano Garegnano, Boldinasco,
Villapizzone, Cassina Triulza e Roserio. Si forma
così un agglomerato urbano di circa 4.000 abitanti.
Sempre grazie all’agricoltura, molto fiorente nella
zona, il numero degli abitanti cresce rapidamente
fino a raggiungere, nel 1921, quota 15.422. Nel
1923 il Comune di Musocco viene aggregato al
Comune di Milano. Alla fine degli anni ’40 si
sviluppa una forte immigrazione proveniente dal
Sud Italia e, a seguire, un’altra consistente
immigrazione dall’estero, creando una elevata
richiesta di abitazioni nella zona (nella figura qui
sotto si può vedere come 60 anni fa, il territorio
fosse ancora una terra in gran parte suddivisa in
vasti appezzamenti coltivati). Dal 1954 si avvia
quindi un processo di intensa urbanizzazione della
zona e nascono così le prime case popolari.

Il quartiere attuale sorge quindi rapidamente e
disordinatamente durante il periodo del boom
economico, compresso tra l’autostrada Milano-
Venezia e le varie linee ferroviarie. Quarto risulta in
quel periodo ancora collegato al “resto” della città
solo da un ponte (Palizzi). Nel 1955, a latere di
Quarto, si insedia, nell’area dove sorge ora il
nostro attuale “Quartiere” residenziale, la raffineria
di distillazione petrolifera Termolio, che negli anni
successivi “passa” alla Fina. (vedi la foto sotto).

Negli anni ‘60 e ‘70 spaccio di droga, presenza di
organizzazioni malavitose e alcuni fatti di sangue
portano i media a prender di mira Quarto Oggiaro
come quartiere di Milano malfamato per
eccellenza. Nei decenni successivi una tale
reputazione porta all’uso diffuso dell’appellativo di
“Bronx di Milano” per l’identificazione dell’area di
Quarto Oggiaro. Grazie all’opera di diverse
Associazioni locali, alla determinazione di molti
abitanti della zona e ad alcuni interventi mirati dei
responsabili dell’ordine pubblico, nel corso degli
ultimi trent’anni le condizioni di vita del quartiere si
evolvono positivamente e vivere a Quarto non
appare oggi molto diverso che abitare in altri
quartieri della nostra città. Tra i personaggi
associati a Quarto Oggiato possiamo ricordare:
Tito Stagno, noto giornalista RAI (famoso per il
commento del primo allunaggio) che viveva in via
Satta 7; Laia Manetti, rappresentante italiana alle
finali per Miss Universo 2004; Davide De Marinis,
famoso cantante; Michele Didoni, campione del
mondo di atletica leggera 1995; Sandro Lopopolo,
pugile e campione mondiale nel 1966; Alessandro
Vacca, rapper cagliaritano conosciuto a livello
nazionale; Gianni Biondillo, noto scrittore; Omar
Conti, karateka italiano, pluricampione europeo;
Gianni Barbacetto, giornalista e scrittore.
Appartengono alla storia degli ultimi anni
l’immigrazione extracomunitaria e l’approvazione
del PRU Palizzi… ma questi sono “fatti” molto
recenti… che conosciamo abbastanza bene tutti!


		
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