Brutte ferite da curare nel Parco Verga

La noia deve aver agito come “droga” su un gruppetto di sette o otto ragazzi che, nonostante l’ora tarda, si intrattenevano all’interno del Parco Verga la sera del 25 gennaio scorso.

nl58-5

Alcuni abitanti delle case che si affacciano sul parco, allarmati dai rumori, hanno cercato, inutilmente, di far intervenire la Polizia Municipale, evidentemente impegnata in altre urgenze, come generalmente accade al sabato sera. I ragazzi, alcuni dei quali in bicicletta, si trovavano vicini all’area del cantiere delle nuove costruzioni e da lì hanno trovato una facile via di fuga (in quella zona manca, infatti, la recinzione del parco). Pesante il bilancio delle stupide bravate: alcuni esempi sono documentati dalle due immagini (un albero e una panchina) in questa colonna.

nl58-4

L’Associazione Parco Certosa ha segnalato i fatti alle Autorità competenti (sollecitando un intervento per cercare almeno di salvare gli alberi vandalizzati) nel tentativo di “contenere” il degrado causato da ripetuti atti vandalici all’interno del parco davanti alle nostre abitazioni. Come cittadini e come contribuenti condanniamo queste violenze al patrimonio pubblico e dobbiamo cercare di intervenire, nei modi ritenuti più adeguati e laddove possibile, per evitare ulteriori scempi!

1 Commento

Archiviato in Dalla Newsletter

Una risposta a “Brutte ferite da curare nel Parco Verga

  1. Frensis

    E’ assurdo!
    Il parco è così bello! Ma di questo passo fra qualche anno non lo sarà più!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.