Social life – vicino ai più bisognosi

Nel febbraio 2014 nasce, all’interno del nostro
Quartiere, l’associazione Social Life – riconosciuta
poi come ONLUS – per occuparsi anche
dell’accoglienza profughi. In via Aldini n. 72 ha
sede il Centro Psico-Sociale di Zona 8 e buona
parte dei servizi sociali di Zona 8 fanno riferimento
a tale sede. Il disagio è un fenomeno che non può
fare distinzione di provenienza o di altro, va
gestito. Dal 2014 Social Life si occupa di persone
che presentano disagi sociali piuttosto gravi:
conseguenza diretta di problemi psichiatrici o di
ritardo cognitivo, ma anche legati a vecchie
politiche abitative che hanno caratterizzato lo
sviluppo della zona di Quarto Oggiaro. L’obbiettivo
principale dell’Associazione è ora quello di
garantire la presa in carico degli utenti da parte dei
servizi territoriali di competenza e supportare nel
periodo che va dalla segnalazione all’effettiva
attivazione del servizio sociale nel caso in cui gli
utenti non siano in grado di svolgere in autonomia
le fondamentali attività di vita quotidiana.
Nell’ultimo anno Social Life ha seguito il progetto
“W la Scuola” coinvolgendo le mamme del
Quartiere e ha permesso, grazie alla
determinazione della volontaria Alice, insieme a
Gerado Salvia e ai colleghi del comprensorio Val
Lagarina, di sopperire alla sospensione della dote
scuola per le classi elementari e medie, fornendo
materiale scolastico e mettendolo in condivisione
nelle classi. E’ un progetto a cui Social Life tiene
molto, perché l’abbandono scolastico per nuclei
familiari disagiati, è uno dei fenomeni più diffusi
nella zona. Ninfa Monteleone è il presidente
dell’associazione e, avendo una formazione
professionale di tipo sanitario, è particolarmente
impegnata nell’individuazione di fenomeni che
coinvolgono la sfera della salute psico-fisica degli
utenti. Un altro progetto associativo si chiama “Mai
più Soli” ed è dedicato alle persone con gravi
deficit cognitivi che non riescono in autonomia a
seguire le indicazioni proposte dai servizi sociosanitari.
Il fenomeno dell’accumulo compulsivo sta
infatti aumentando all’interno della nostra società.
Attualmente Social Life è l’unica Associazione ad
entrare nel merito di tali problemi, riuscendo a
creare una rete di collaborazione con la Polizia
locale, l’ASL, l’ufficio Accumulatori, l’ASL
Veterinaria e MM Case. Tutti questi progetti sono
realizzabili grazie all’indispensabile supporto di
numerosi volontari: Andrea Limer, Scila Colombo,
Laura Trentin, Marco Cappellini, Giovanni Brina,
Giusy Locadi. Quest’anno la scuola elementare e
media di via Graf, ha chiesto aiuto per contrastare
il fenomeno del bullismo, della prepotenza e
dell’abbandono scolastico. Si sono verificati gravi
episodi, negli ultimi tempi, che rendono urgente la
collaborazione di tutti. Social Life cerca infatti dei
volontari che possano supportare i giovani nelle
attività del dopo scuola, in particolare per il
recupero delle materie scolastiche: inglese, italiano
e matematica.

Per sostenere le attività di Social Life è possibile
effettuare una donazione sull’IBAN IT62A 05584
01716 000 000 000 564. Nella causale occorre
inserire “donazione” oppure “quota associativa
anno 2016”. Per maggiori informazioni, contattare
Ninfa al numero 333 8208879.

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