In via Drago sarà presto inaugurata una nuova
sede della Protezione Civile: un complesso edilizio
multifunzionale con una nuova centrale operativa,
un call center per l’info mobility, una sala operativa
ATM e una pista per i corsi di guida sicura.
Saranno aperti sportelli operativi per i grandi eventi
di Milano come il Settimo incontro mondiale delle
famiglie ed Expo2015. La struttura disporrà anche
di un auditorium per attività di formazione,
convegni e mostre.
Archivio dell'autore: Newsletter Parco Certosa
Protezione Civile a Quarto Oggiaro
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A settembre riaprirà l’asilo in via Perini
A settembre riaprirà l’asilo in via Perini n. 21. Si
chiamerà Playtime Nido. La nuova gestione sarà
curata da Andrea ed Eliana, coordinatrice
pedagogica da oltre 10 anni. La struttura potrà
ospitare 24 bambini tra i 3 mesi e i 6 anni ed è
previsto un progetto pedagogico anche in lingua
inglese. Eliana appare entusiasta di aprire questo
fondamentale servizio nel nostro Quartiere e
aspetta le famiglie interessate sabato, 19 maggio,
e domenica, 20 maggio, all’interno di un apposito
stand posizionato davanti all’asilo per le due
giornate di “open-day”. Intanto ci è stato segnalato
che il locale precedentemente occupato dalla
pizzeria “La Piazzetta” (ora chiusa) è stato posto in
vendita. Attendiamo anche l’arrivo della nuova
gestione del bar della piazzetta (ex Bar Rio Nuevo)
e l’apertura di due dei quattro chioschi posizionati
all’interno del Parco.
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Lavori in corso… e cantieri aperti
Aperto un nuovo cantiere
per dei lavori sulle tubature del gas. Si trova
nell’area verde di via Perini, tra i numeri 18 e 20.
Purtroppo ancora in fase di restauro la fontana
(una volta di cristallo, a lama d’acqua) all’interno
del Parco Verga. Il nuovo profilo è ormai delineato
ma il cantiere è ancora aperto… speravamo in una
“risoluzione” più rapida.
Sta prendendo forma l’area cani recintata
all’interno del terzo lotto del Parco, lato Torri.
Si delinea il tratto di strada che collegherà la via
Perini alla nuova via Castellamare nella zona del
condominio R12. Lavori in corso…
Si sta lavorando anche lungo il marciapiede della
nuova via Porretta (realizzato in precedenza su
terreno privato). La siepe di rose e il relativo
impianto di irrigazione non avevano neppure un
anno di vita!
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Incontro di Quartiere: lunedì, 2 aprile
L’Associazione Parco Certosa ha organizzato un
incontro di Quartiere per il giorno 2 aprile, alle ore
21.30, presso il locale comune di via Perini, 20, per
parlare delle problematiche di teleriscaldamento,
del terzo lotto del Parco e delle nuove iniziative
che potrebbero “decollare” all’interno del nostro
Quartiere. Grazie agli intervenuti.
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Teleriscaldamento: ultime notizie!
A metà del mese di marzo, alcuni rappresentanti dell’Associazione Parco Certosa sono stati ricevuti presso gli uffici di A2A di Corso di Porta Vittoria.
In tale occasione, dopo aver ricordato gli accordi raggiunti con A2A Calore e Servizi nel gennaio 2009 a beneficio di tutti i condomini allora esistenti nel nostro Quartiere, siamo stati informati sul futuro del servizio di teleriscaldamento nel nostro Quartiere. L’attuale centrale termica “provvisoria” (struttura che si è dimostrata nel frattempo anche esposta ad atti di vandalismo) non è ulteriormente potenziabile (non ci sono gli spazi per poterlo fare) e non sono stati ancora stipulati accordi con EuroMilano ed EcoPolis per il riscaldamento dei nuovi edifici in costruzione nel nostro Quartiere (Borgo Porretta e Residenze Tiziana). Abbiamo quindi appreso che i lavori di costruzione della nuova centrale termica in zona Bovisa, previsti inizialmente per il 2004 – 2005 e rinviati successivamente al 2011 – 2012, non sono stati ancora avviati (e chissà se lo saranno mai) per problemi legati alla bonifica delle aree sulle quali tale insediamento era previsto. La “buona” notizia è che dovrebbero quanto prima iniziare i lavori di allacciamento della rete di teleriscaldamento del nostro Quartiere al termovalorizzatore “Silla 2”, situato nei pressi della località Figino. Tale impianto, come noto, produce energia da fonte rinnovabile – attualmente la ricava in prevalenza dai rifiuti – quindi le tariffe di fornitura concordate saranno gravate da un’aliquota IVA ridotta, pari al 10%. Il progetto di tale opera (che, partendo da un “nodo” del quartiere Gallaratese, attraversando la via Gallarate e costeggiando il Cimitero di Musocco, dovrebbe svilupparsi per una lunghezza di circa 2,5 km – costo previsto tra 2,5 e 3,2 milioni di Euro) dovrà superare alcune criticità legate alllo scavalcamento del fascio ferroviario e autostradale esistente. Per tale ragione, il completamento della struttura è previsto per l’estate del 2015. Resterà dunque ancora a lungo il graveproblema di impatto ambientale causato dalla presenza dell’attuale centrale termica (provvisoria, inquinante, rumorosa ed esposta al rischio di nuovi atti vandalici) localizzata lungo la nuova via De Pisis. E per altri anni, gli abitanti di via Carlo Perini che “guardano” la centrale dovranno continuare a sopportare fumi e rumori a pochi metri dalle proprie finestre. A precisa richiesta ci è stato risposto che un innalzamento del camino non è possibile per ragioni tecniche (difficile pensare di poter stabilizzare una struttura che dovrebbe superare l’altezza del decimo piano delle case). L’ipotesi di una delocalizzazione temporanea di tale centrale termica (provvisoria) non sembra del resto accettabile sotto il profilo economico. Sono previsti comunque a breve altri incontri in merito.
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Nuove panchine nella Stazione Certosa
Bella notizia! – Recentemente sulle banchine dei binari n. 5 e n.6 sono state posizionate ben sette nuove panchine “d’attesa”, con tanto di schienale.
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Sulla “vecchia” sede dell’Istituto Mario Negri….
Giovedì 22 marzo il Consiglio di Zona 8 ha dato parere favorevole alla costruzione di alcuni edifici sull’area ancor oggi occupata dalle strutture abbandonate dall’Istituto Mario Negri. Il progetto prevede anche interventi in edilizia convenzionata. La trasformazione dell’area consentirà la sistemazione di via Eritrea e il completamento del percorso ciclabile, collegando il parco di villa Scheibler con il “nostro” parco Verga. Apprezziamo il progetto di riqualificare un’area attualmente in stato di abbandono, ma siamo preoccupati dell’impatto che i circa quattrocento nuovi abitanti genereranno su viabilità e trasporti pubblici in un’area già abbastanza congestionata.
I rappresentanti del Comune hanno infatti definito la zona già “dotata di trasporto pubblico diffuso”, accennando solo a una futura “via di forza sulla via De Pisis” (la famosa metrotranvia che abbiamo visto solo sul plastico di EuroMilano quando abbiamo acquistato le nostre case tanti anni addietro?), prevista dal PGT, ma di “non immediata esecuzione”.
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Posizionato anche il secondo paletto…
Dobbiamo estendere i nostri ringraziamenti a coloro che si sono prodigati per posizionare un secondo “paletto” a protezione della strada pedonale tra i numeri civici 4 e 6 di via Don Della Torre (vedi quanto evidenziato sul numero scorso)!
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Sono arrivati tantissimi cestini per i rifiuti!
Il mese di marzo – tra le altre cose, primavera in testa – ha portato sui marciapiedi, sulle aree pedonali, vicino alle fermate dei mezzi pubblici e nei parchi e giardini, tantissimi nuovi cestini per la raccolta di rifiuti, posizionati a cura dei Servizi preposti del Comune di Milano. Il colore scelto sulle strade è il verde scuro, forse per non distrarre troppo l’attenzione dei guidatori di autoveicoli, e motociclette… invece nel Parco Verga ne sono arrivati tanti, colorati, soprattutto con motivi floreali! Non resta ora che sperare che i cittadini li utilizzino nel modo migliore!
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Gare notturne di motociclette
Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni in merito a “scorribande” notturne di motociclette e motorini nei vialetti pedonali all’interno del Parco Verga. Per quello che sono le nostre informazioni (vedi quanto ripetutamente proposto sui precedenti numeri del nostro newsletter) l’AMSA ha appaltato all’esterno il servizio di chiusura e di apertura dei cancelli di ingresso nel parco. Che tale servizio sia effettivamente espletato con la dovuta regolarità è tutt’altro discorso. Di fatto i cancelli (ora chiusi manualmente con catene, dopo che i motori di comando remoto dei bracci telescopici di chiusura automatica dei cancelli sono da tempo “scomparsi”) rimangono spesso aperti oltre l’orario di chiusura (22h00). Carabinieri, Polizia e Polizia comunale, Organi di controllo ripetutamente invitati a intervenire, si rimbalzano le proprie responsabilità in materia… invocando, a giustificazione, il fatto di non avere a disposizione pattuglie motocicliste… ritenute indispensabili per poter fronteggiare emergenze di tale tipo.
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Pista ciclabile e chioschi
A fronte delle numerose lamentale pervenute in proposito negli ultimi anni, EuroMilano ci ha gentilmente comunicato che avvierà presto, in prossimità di via Don della Torre, i lavori di sistemazione e completamento della pista ciclabile che costeggia la recinzione del Parco Verga. “Girano”, nel frattempo, attendibili indiscrezioni, sull’esito della gara di appalto per la gestione di due dei quattro chioschi costruiti all’interno del Parco. Si dovrebbe avere presto tangibile conferma della imminente apertura di una edicola e di un piccolo bar (con relativo servizio di locali igienici a disposizione dei cittadini).
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Teleriscaldamento… nel nostro Quartiere
Nella newsletter n. 35 abbiamo riportato il testo
integrale della delibera dell’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato (AGCM) nella quale si
evidenzia una presunta posizione di monopolio da
parte dei gestori delle reti di teleriscaldamento.
In qualità di abitanti di un quartiere che
usufruiscono di una rete di teleriscaldamento
“provvisoria” da oramai dieci anni, non possiamo
che essere in accordo con la linea intrapresa dalla
AGCM, aggiungendo alle implicazioni economiche
la nostra condizione di “abitanti precari”,
preoccupati dal rischio che un’infrastruttura come
l’attuale centrale termica – nata come provvisoria
– possa diventare definitiva, come purtroppo
spesso accade nel nostro Paese.
Da anni la “nostra” centrale brucia gas metano ed
inquina tanto quanto decine e decine di centrali di
altrettanti condomini, il tutto concentrato davanti
alle nostre case. Ma non avrebbe dovuto doveva
generare energia pulita?
A quando la costruzione della nuova centrale in
zona Bovisa, invano promessa da a2a nei vari
incontri che si sono succeduti?
E le tariffe saranno poi così concorrenziali? In
questo momento l’unica certezza riguarda l’IVA
che paghiamo in bolletta: se il nostro impianto di
teleriscaldamento fosse alimentato, come a suo
tempo promesso, da fonti rinnovabili, l’aliquota si
abbatterebbe al 10% contro l’attuale 21%.
Le famiglie del quartiere ringraziano.
Abbiamo molti dubbi sul fatto che l’impianto
attuale possa essere in futuro in grado di
soddisfare anche il fabbisogno di calore degli
edifici di prossima costruzione (in primis, Borgo
Porretta, Residenze Tiziana…) senza dover
essere “maggiorato”, magari costruendo un
nuovo e più grande prefabbricato, sempre nello
stesso posto, ovvero sotto casa nostra… tanto
c’era già: “che fastidio può dare?”
Aspettiamo fiduciosi che la centrale provvisoria
lasci posto alla tanto agognata centrale in Bovisa,
speriamo che Comune ed a2a si ricordino di noi,
speriamo che il cantiere infinito in cui viviamo
diventi finalmente un vero Quartiere, dotato delle
infrastrutture che lo valorizzano, con una rete di
trasporti efficiente ed una viabilità degna di una
città che si affaccia a Expo 2015, con gli abitanti
orgogliosi di esserne parte. Chiediamo troppo?
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Teleriscaldamento… sul Corriere della Sera
Le problematiche relative al teleriscaldamento non
sono solo una questione per il nostro Quartiere.
Anche il ricercatore IEFE dell’Università Bocconi
Antonio Sileo evidenzia in un articolo di fondo
sulla prima pagina del Corriere di Milano del 25
febbraio (all’interno del Corriere della Sera), la
sua utilità per ridurre l’emissione di polveri sottili,
ma sottolinea che servirebbe tuttavia un
“regolatore” per il calore.
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Il futuro tratto di strada “Eritrea-Stephenson”
Entro il 2015 dovrebbe essere pronto il
collegamento tra la via Eritrea e la via Stephenson
(l’immagine è ricavata dal progetto di MM).
La lunghezza complessiva del tratto di strada è
pari a circa 1200 m. L’intersezione con via Eritrea
sarà regolata da un impianto semaforico dal quale
la nuova infrastruttura, dopo un breve tratto a
raso, procede in trincea fino all’imbocco (situato
immediatamente prima della Via Nicola Fabrizi) di
una galleria di nuova realizzazione; questa
struttura, di lunghezza pari a circa 300 m,
passando al di sotto dell’attuale centro sportivo e
di Largo Boccioni, si ricollega al sottopasso
esistente del raccordo autostradale. La lunghezza
della galleria di approccio al sottopasso esistente
è determinata dalla volontà progettuale di
ripristinare, ad opera ultimata, il contesto urbano
pregresso e in particolare il centro sportivo. Le
attuali rampe di collegamento tra largo Boccioni e
Via Stephenson verranno dismesse; quella posta
a Nord verrà utilizzata per il percorso pedonale.
Nel sottopasso esistente al di sotto del raccordo
autostradale, saranno eseguite delle opere di
approfondimento del piano stradale, al fine di
garantire un franco verticale minimo di 5 m.
Tornata a quota campagna la nuova infrastruttura
terminerà in una rotatoria che la collega alla
viabilità esistente di via Stephenson. In questo
tratto, lo studio acustico ha evidenziato la
necessità di inserire un tratto di barriere
antirumore, di altezza pari ad 1 m. L’apertura di
questo tratto di strada farà almeno un po’
diminuire il traffico sul ponte Palizzi e sulla via
Mambretti. E… il potenziamento dei mezzi
pubblici, tanto aspettati dagli abitanti del
quartiere?
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Carnevale a Quarto Oggiaro e in Duomo!
Domenica 19 febbraio si è svolto il corteo
carnevalesco di 3,5 km lungo le vie di Quarto
Oggiaro, organizzato dall’associazione Vill@perta.
Il tema: partendo dall’antica profezia Maya che
prevede la fine del mondo, è stato quello di
realizzare l’Arca di Noè, trovare Noè e tante
coppie di animali pronte a seguire l’Arca, salpata
da piazzetta Capuana. Altissima la partecipazione
degli abitanti, che hanno aderito in forme diverse
alla manifestazione. Sabato 25 febbraio, l’Arca è
approdata anche nella piazza del Duomo in festa,
partecipando ancora alle abituali manifestazioni
carnevalesche cittadine. E’ possibile vedere
diverse immagini delle due sfilate attraverso
https://blog.parcocertosa.it/2012/02/26/carnevale
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Alcune buone novità in vista
Durante un incontro avvenuto il 17 febbraio con
un dirigente di Euromilano, siamo stati informati –
tra le altre cose – che Euromilano stessa
procederà in primavera a ripristinare e completare
la pista ciclabile su delega del Comune di Milano
(in particolare il tratto Perini – Della Torre).
Apprendiamo con piacevole sorpresa che sono
stati assegnati ad un unico gestore, attraverso
una gara, dal Demanio del Comune di Milano due
dei chioschi realizzati da Euromilano all’interno
del Parco Verga (quelli nell’area giochi e nella
piazza Nord): si prevede un bar e una edicola!
Inoltre, il terzo lotto del Parco sarà realizzato per
circa l’80% entro ottobre 2012.
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Transito esclusivamente ciclo/pedonale
Ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per
riposizionare correttamente il paletto che
impedisce l’accesso agli automezzi verso il Parco
Verga (passando sopra la stradina ciclo/pedonale
tra i numeri 4 e 6 di via Della Torre). La buca a
suo tempo creata per rimuovere abusivamente
l’ostacolo, era, soprattutto alla sera, un pericolo!
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Pizzeria “La piazzetta” chiude!
Purtroppo, dopo tre anni e mezzo di gestione da
parte di Lucia e Michele, la pizzeria “La Piazzetta”,
di via Carlo Perini chiuderà! Nei primi giorni di
marzo cesserà l’attività. Il posto era diventato un
prezioso punto di riferimento per tanta gente del
Quartiere. Siamo preoccupati perché gli esercizi
commerciali nel nostro quartiere faticano a
sopravvivere. Resteremo senza un locale di
ritrovo sottocasa?
E’ in programma una cena di saluto a Lucia e
Michele nella serata di sabato 3 marzo (dalle
ore 20.30). Chi volesse partecipare può prenotare
direttamente presso la pizzeria stessa.
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Teleriscaldamento e libero mercato
Il 21 dicembre 2011 l’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato ha deciso di procedere
a un’indagine conoscitiva riguardante il settore del
teleriscaldamento. Per arrivare a tale decisione il
Garante, in via preliminare, ha preso attentamente
in considerazione i seguenti elementi:
1. Il teleriscaldamento è un sistema per la
produzione di acqua calda per usi igienico-sanitari
e per il riscaldamento a distanza degli edifici
residenziali, terziari e commerciali. Tale sistema si
caratterizza per un uso efficiente dell’energia, in
particolare nel caso sia basato su un impianto di
cogenerazione, cioè di generazione congiunta di
elettricità e calore. In un sistema di
teleriscaldamento il calore (acqua calda, acqua
surriscaldata, vapore) viene prodotto da una
centrale termica, da un impianto di cogenerazione
(entrambi alimentati da vari possibili combustibili) o
da una sorgente geotermica e poi distribuito agli
edifici tramite una rete di tubazioni. La necessità di
assicurare che i fluidi prodotti arrivino all’utente
con la temperatura desiderata limita l’estensione
geografica della rete di teleriscaldamento collegata
ad un dato impianto di produzione. L’esistenza di
un significativo investimento infrastrutturale può
rendere la rete di teleriscaldamento che serve una
certa area un monopolio naturale.
2. In virtù dei vantaggi offerti in termini di risparmio
energetico, l’installazione di reti di
teleriscaldamento gode di alcune agevolazioni,
come i contributi in conto capitale e in conto
esercizio per gli impianti. Nel caso di reti collegate
ad impianti di cogenerazione ad alto rendimento, si
aggiungono altri incentivi specifici, quali
l’esenzione dall’acquisto di certificati verdi,
l’esenzione dall’accisa e la riduzione dell’IVA sul
gas bruciato nell’impianto, la possibilità di ottenere
i Titoli di Efficienza Energetica e, in alcuni casi, i
Certificati Verdi. L’elettricità prodotta gode della
priorità di dispacciamento e quella proveniente da
impianti di piccole dimensioni può essere ceduta al
GSE attraverso il servizio di Scambio sul Posto.
3. Nel tempo l’Autorità ha ricevuto numerose
segnalazioni relative al settore del
teleriscaldamento, riguardanti sia il livello delle
tariffe, sia i vincoli relativi alla scelta di connettersi
o meno alla rete di teleriscaldamento, sia alle
modalità di affidamento della gestione del servizio.
4. Le tariffe del servizio di teleriscaldamento sono
proporzionate all’energia termica prelevata e sono
generalmente determinate in modo che il costo del
servizio fornito dal teleriscaldamento risulti
equivalente al costo che si dovrebbe sostenere per
avere lo stesso servizio attraverso il gas naturale;
l’uso di caldaie a gas per il riscaldamento e la
produzione di acqua igienico-sanitaria è infatti
percepito come il miglior sostituto del
teleriscaldamento. Per ottenere tale equivalenza,
si considerano non solo i costi del gas (determinati
spesso sulla base del prezzo del gas naturale
definito dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del
Gas ai fini della determinazione della tariffa di
riferimento per clienti domestici) ma anche i costi
evitati dagli utenti di una rete di teleriscaldamento
(oneri per sostituzione periodica della caldaia,
manutenzione e conduzione, controlli obbligatori,
ecc.).
5. Le possibilità di scelta tra il servizio di
teleriscaldamento e modalità alternative di
produzione del calore e dell’acqua calda
dipendono dalla disponibilità o meno, nelle
vicinanze dell’utente, di una rete di
teleriscaldamento. Spesso tali reti vengono
costruite contestualmente alla realizzazione di
nuovi complessi residenziali o commerciali.
Talvolta, i comuni impongono l’allacciamento alla
rete di teleriscaldamento di tutti gli edifici costruiti
in un’area circostante l’impianto di produzione dei
fluidi. Una volta effettuato l’allacciamento alla rete
febbraio 2012 – n. 35
di teleriscaldamento, i costi di disconnessione e di
passaggio ad un differente sistema di produzione
di calore appaiono tali da rendere la scelta iniziale
economicamente pressoché irreversibile.
6. Il quadro normativo relativo al servizio di
teleriscaldamento appare piuttosto carente. Il
legislatore ha fornito solo una definizione “indiretta”
del teleriscaldamento in un decreto ministeriale del
2005 che si occupa della produzione combinata di
energia elettrica e calore. Inoltre, l’attività di
teleriscaldamento non è soggetta a
regolamentazione delle condizioni di fornitura da
parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.
La qualificazione del servizio di teleriscaldamento
quale servizio pubblico locale è assai dibattuta. In
ogni caso, non esistono riserve di legge a favore di
determinati soggetti per l’installazione e la gestione
di sistemi di teleriscaldamento.
7. La situazione delineata potrebbe presentare
significative criticità dal punto di vista
concorrenziale, che attengono ad esempio al
livello delle tariffe per il servizio di
teleriscaldamento e alle possibili restrizioni alla
interfuel competition, con particolare riferimento a
quelle derivanti dagli obblighi di connessione alla
rete di teleriscaldamento e agli ostacoli alla
disconnessione da tale rete posti da alcuni
Comuni. Al fine di valutare tali criticità, appare
opportuno procedere ad una analisi del settore del
teleriscaldamento, nel corso della quale verranno
esaminate: le caratteristiche tecniche ed
economiche delle reti di teleriscaldamento; la
diffusione delle differenti tipologie di sistemi di
teleriscaldamento; la qualificabilità del
teleriscaldamento come servizio pubblico locale e
le problematiche connesse relative alle procedure
di scelta dei gestori dei servizi di
teleriscaldamento; le norme adottate dagli enti
locali e i vincoli imposti alla
connessione/disconnessione dalle reti di
teleriscaldamento; le formule tariffarie adottate; le
possibilità di scelta tra modalità alternative di
produzione del calore da parte degli utenti e,
quindi, le possibilità di interfuel competition; il
livello delle tariffe applicate in relazione ai costi
sostenuti per la produzione del servizio; le
incentivazioni previste dalla normativa attuale; il
ruolo del teleriscaldamento nello sviluppo di
sistemi di distribuzione chiusi basati sulla
cogenerazione; le aree in cui sarebbe appropriato
un intervento normativo e regolamentare.
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Sostituiti alcuni alberi morti nel Parco Verga
Venerdì 20 gennaio sono stati sostituiti più di
trenta alberi morti all’interno del Parco Verga. I
nuovi alberi si riconoscono in quanto hanno un
fiocchetto rosso sull’arbusto a metà altezza. Grazie
a chi si è adoperato per migliorare le future
condizioni del nostro Parco. Segnaliamo purtroppo
la noncuranza di coloro che tali piante le hanno
piantate che, con tre camion, hanno fatto degli
slalom sull’erba invece di utilizzare le stradine. Ci
sono state inviate diverse fotografie a tal proposito
(vedi sotto). Qualcuno è uscito di casa per andare
a chiedere spiegazioni. I commenti sono inutili!
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