Forse è questa la motivazione che ha spinto i
“soliti ignoti” a manomettere i leveraggi meccanici
e i gruppi di comando elettrici atti a chiudere
automaticamente i cancelli del Parco? Per ora ci
teniamo i tradizionali sistemi: catene e lucchetti!
Cancelli sempre aperti?
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Gli alberi “spelacchiati”
Speriamo di fare in tempo a godere un po’ della
loro ombra….
Come dire che, in attesa dei lavori del terzo lotto,
ci sono già molte situazioni da monitorare…
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Il problema dei parcheggi
Riceviamo e volentieri pubblichiamo le seguenti
note:
“…I residenti di via Perini 23 e di via Perini 24
non hanno alcun parcheggio a disposizione…
… la mancanza di parcheggi si traduce in una
vera e propria esasperazione nella ricerca di un
posteggio per la propria automobile,
specialmente nelle ore serali…
Spesso si e’ costretti a parcheggiare lungo lo
stretto asse stradale con l’ inevitabile rischio di
dover pagare multe salate.
Pagare per poter parcheggiare sotto la propria
abitazione sembra francamente un paradosso.
Le nostre domande sono tanto semplici quanto
chiare:
– il vostro Comitato si sta muovendo su questo
tema?
– se si, quali sono le vostre proposte al riguardo?
– qualora vi siano delle proposte concrete, si sa
entro quanto tempo queste potranno trovare
attuazione?”
L’Assessore Edoardo Croci (Trasporti e viabilità),
interpellato a suo tempo su questo argomento, ci
aveva indicato come possibile soluzione la
costruzione di un nuovo parcheggio a pagamento
sotterraneo. Una magra consolazione per un
quartiere residenziale del tutto nuovo, ma nato
sicuramente con criteri progettuali inadeguati.
A suo tempo avevamo interpretato la proposta di
Croci solo come una battuta, ma forse, data la
situazione odierna, potremmo ripensarci.
Resta il problema del parcheggio “selvaggio” in
Via Perini, che tutti possiamo riscontrare
quotidianamente.
Tale abitudine, oltre ad ostacolare la viabilità
ordinaria, crea una costante situazione di
pericolo per il transito dei mezzi di emergenza
(Vigili del fuoco, Polizia, ambulanze….),
aggravata dal fatto che alcuni tratti di Via Perini
sono “senza sbocco”.
Quindi, chi parcheggia in modo non
regolamentare non rischia solo una
contravvenzione, ma anche di creare gravi
problemi, soprattutto in caso di emergenza.
Sappiamo del resto, e lo abbiamo già
comunicato, che nuovi parcheggi saranno messi
a disposizione nell’area della nuova chiesa
(incrocio Via De Pisis – Via (nuova)
Castellamare) e che un altro parcheggio, per
circa 120 posti auto, sarà costruito nelle
vicinanze della vecchia sede dismessa
dell’Istituto Mario Negri (incrocio Via Eritrea – Via
De Pisis).
Altri parcheggi, probabilmente anche interrati,
sono previsti presso il nuovo centro commerciale
di futura costruzione.
Non ci sono previsioni certe relativamente ai
tempi di realizzazione di tali infrastrutture e
opere, che sono parte di un più vasto progetto
integrato di urbanizzazione.
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3 VS 3
Questo il nome del torneo di Basket, rivolto ai
ragazzini nati tra il 1995 e il 1998, organizzato nei
giorni 19 e 20 settembre dal Consiglio di Zona 8,
grazie alla collaborazione con la Società sportiva
ASD Futura Milano.

Stefano Rovelli, vice Presidente del Consiglio di
Zona 8 e Presidente della Commissione Sport e
Tempo Libero, ha raccolto l’invito di coordinare
l’organizzazione di quelle bellissime giornate.
Primo segno vitale che il nostro Parco “c’è”!
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Strada Interquartiere
A conforto di quanto pubblicato a pagina 3 del
“nostro” notiziario del mese di maggio, sotto il
titolo “Eppur si muove…”, il 21 agosto scorso
l’Area tecnica del Comune di Milano ha inviato
una nota a EuroMilano e all’Assessore Bruno
Simini (Lavori pubblici e Infrastrutture).
Con tale nota il Comune di Milano segnalava la
ripresa del completamento delle opere stradali
autorizzate dopo il blocco totale dei lavori, per
effetto della nota Sentenza del Consiglio di Stato
della primavera scorsa. Secondo tale nota, la
“nuova” via Castellamare dovrebbe essere aperta
all’inizio del mese di ottobre.
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Metrotramvia
Come noto i previsti lavori della Metrotramvia di
collegamento tra le Stazioni di Milano Certosa e
Milano Bovisa sono ben lungi dall’essere avviati.
E’ comunque visibile la sede stradale già
attrezzata per tale collegamento lungo la via
Eritrea, sul piazzale antistante la Stazione di
Milano Certosa e all’interno del cantiere della
Strada Interquartiere.
Di fondo sembra esista un problema di
mancanza della copertura finanziaria delle spese
dei lavori per la realizzazione dell’opera.
Facendoci portavoce delle diverse lamentele di
molti residenti, avevamo già da tempo segnalato
presso gli organismi comunali competenti, il
problema dell’assenza di un servizio di trasporto
pubblico di collegamento tra le due Stazioni
citate.
L’ ultima richiesta in merito è del 21 settembre
2009.
Per sensibilizzare maggiormente gli Organi
competenti invitiamo tutti i residenti a mandare
un fax al numero 02 48033035… alla Direzione
Marketing e Comunicazione – Customer Care –
Relazione con i Clienti – ATM Point – Stazione
M1-M3 Duomo – Piazza del Duomo – 20121
Milano – Tel. 800808181 – http://www.atm-mi.it
… con un testo che potrebbe essere del tipo:
“Il sottoscritto … residente in Milano, in via … fa
presente l’urgente necessità di un collegamento
di trasporto pubblico tra le stazioni di Milano
Certosa e Milano Bovisa, con le relative fermate
intermedie a sevizio dei residenti di Via Perini e
Via Della Torre”.
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Appello
Invitiamo tutti gli abitanti del Quartiere
a volerci gentilmente segnalare
situazioni meritevoli di attenzione,
idee e proposte atte a migliorare la
qualità della vita nel Quartiere.
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Le splendide fontane
E’ stato concordato un prossimo intervento con i
manutentori: si sta cercando di risolvere il
problema (solo apparentemente semplice) di
riuscire a pulire bene le pietre delle due fontane
della piazzetta (un po’ il simbolo del nostro
Quartiere)…
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Degrado all’italiana
Riceviamo al nostro indirizzo e-mail e pubblichiamo:
“Ieri sera 26 agosto 2009 verso le ore 22,15 l’addetto
alla chiusura del Parco Verga, giunto (come d’abitudine)
in auto sul percorso destinato alla pista ciclabile, dopo
aver notato e colloquiato con 6-7 ragazzi e ragazze che
bivaccavano e facevano schiamazzi nella piazzetta
all’interno del Parco situata tra i civici 20 e 22 di via
Perini, chiudeva il relativo ingresso, dietro rassicurazioni
dei ragazzi che sarebbero usciti scavalcando la
recinzione. A questo punto alle 22,25 ho telefonato alla
Polizia Locale del Comune riferendo la situazione e del
comportamento dell’addetto alla chiusura del Parco. Alla
Polizia locale ho fornito il mio numero di cellulare e ho
chiesto in modo deciso i tempi di intervento,
rappresentando il rischio di eventuali atti vandalici sulla
proprietà comunale, come già accaduto rottura dei vetri
dell’acquario, recenti scritte di writers etc. L’operatrice
non era in grado di fornire la tempistica dell’intervento e
con modo spavaldo e di generale impunità mi invitava a
denunciare quello che mi pareva. La Polizia locale non è
intervenuta. Già tempo addietro avevo richiesto un
intervento della Polizia Locale per atti vandalici in atto e
dopo ripetuti solleciti e presa di posizione intervenne
una pattuglia con risultati a tutt’oggi poco efficaci. Alle
ore 22,55 successive il tempo minacciava un temporale,
per cui i ragazzi decidevano di uscire dal parco. La
maggior parte degli avventori agevolmente scavalcava
con l’aiuto dal muretto che è stato costruito adiacente
alla recinzione e una ragazza salendo sul quadro
elettrico principale in calcestruzzo.
Qualcuno conosce le mansioni dell’addetto alla chiusura
del parco? Certamente non quelle di girarsi dall’altra
parte sugli orari di accesso e di permanenza nel parco!
Se la Polizia Locale tutte le volte fa fatica ad inviare una
pattuglia, noi residenti del quartiere dovremmo restare
impotenti dinanzi alla distruzione del parco e all’anarchia
vigente giorno e notte da parte dei ragazzacci, che
invadono e distruggono sistematicamente anche l’area
giochi (dove è vietato l’accesso ai maggiori di 12 anni)”?
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Dormono nel castello
Un altro abitante del quartiere ci ha segnalato di aver
così contattato l’AMSA il 22 luglio scorso:
“Buongiorno, chiedo un intervento urgente nel parco di
via Palazzi – via Beniamino della Torre: nella struttura
dedicata ai giochi dei bambini vi sono indumenti
sporchi e materassi che, per ovvi motivi igienici, vanno
rimossi con tempestività.”
Ecco la risposta immediata pervenuta dall’ AMSA:
“I nostri operatori sono intervenuti e hanno rimosso il
materiale abbandonato, normalizzando così la
situazione. Purtroppo abbiamo verificato che questo
giardino è frequentato, nelle ore notturne, da
persone che lasciano per terra vari rifiuti e, spesso,
questo vanifica il nostro lavoro: abbiamo chiesto ai nostri
operatori di fare del proprio meglio per garantire
comunque un buon livello di igiene, nel rispetto delle
frequenze di pulizia programmate. La ringraziamo per la
collaborazione e inviamo distinti saluti.
Ringraziamo i due residenti che si sono fatti parte attiva
nel segnalare (o tentare di segnalare) alcune
problematiche del nostro Parco; invitiamo tutti i residenti
a inviarci segnalazioni sulla vita quotidiana del “nostro”
Parco Certosa.
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Il Parco di cristallo: c’era una volta…
Continuiamo con il racconto dei “c’era una volta” nel
parco: c’era una volta una vasca in cristallo alta quasi
due metri che doveva presentarsi con un fantasioso
gioco d’acqua e aveva la pretesa di essere la Fontana
(con la F maiuscola) all’ingresso del nostro parco.
Aveva le pareti in cristallo e certamente la speranza di
una lunga ed onorata carriera davanti a sé.
L’impressione è che sia costata un mucchio di soldi e, ci
piace – come sempre – ricordarlo ai nostri lettori, si tratta
di quattrini che ognuno di noi residenti ha pagato di
tasca propria perché il costo del parco era in un qualche
modo “ricompresso” nella quota che “abbiamo pagato”
per i nostri appartamenti.
Ora la fontana è stata danneggiata seriamente da
qualche vandalo che si è divertito a sfondare le pareti di
vetro, rendendola inutilizzabile.
Ma soprattutto è il suo futuro che ci preoccupa, sia per il
costo delle riparazioni che per la “fragilità” di una simile
opera in vetro.
Vorremmo inoltre che fosse prestata attenzione alla
fragilità intrinseca del Parco e che tale attenzione
venisse riversata sul realizzando terzo lotto anche per
evitare di continuare ad inseguire atti di vandalismo e
monitorare scenari di degrado.
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I vialetti pedonali e le erbacce
Sarà la poca manutenzione, saranno le modalità di posa
degli “autobloccanti”, ma i marciapiedi lungo la via Perini
sono invasi da erbacce: alcuni arbusti fanno addirittura
capolino dai tombini … chissà quando pioverà come
funzionerà bene lo scolo delle acque piovane!!!
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Incontro con Euromilano: Nota
Come anticipato sull’ultimo numero della “nostra”
newsletter, proponiamo alcune note informative in
merito all’incontro avuto il 1° luglio scorso con i
Servizi tecnici di Euromilano.
Credendo di interpretare le curiosità oltre le
preoccupazioni dei residenti, avevamo, infatti,
chiesto tale appuntamento per avere informazioni
sugli specifici progetti del promotore dello sviluppo
di questa “porzione” della città (EuroMilano) e per
avere un’idea dei tempi di realizzazione delle
relative opere. Le nostre richieste di chiarimento
erano insomma orientate ad avere in qualche
modo delle rassicurazioni sulla “connessione” tra
quanto già realizzato/edificato e quanto ancora da
realizzare/edificare.
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Incontro con Euromilano: Terzo lotto del parco
Come tutti noi ormai da tempo sappiamo, la
realizzazione del parco era prevista in tre lotti, dei
quali i primi due sono già stati realizzati e risultano
fruibili: il terzo lotto è costituito dall’area che
confina tra il limite del parco già realizzato e la
ferrovia.
Il progetto del terzo lotto è stato rivisitato alla luce
sia dell’esperienza non totalmente felice dei due
lotti precedenti (un esempio per tutti: la triste
vicenda dei chioschi, che, dalla loro realizzazione
sono abbandonati e, speriamo di sbagliare ed
essere smentiti dai fatti, destinati a concludere la
loro carriera in condizioni di abbandono e degrado
sempre più evidenti a tutti), che in funzione di
alcuni desideri dei cittadini, che in diversi modi
erano stati portati all’attenzione dei progettisti.
Per inciso, nel terzo lotto (circa 3.200 mq di viali
pavimentati e 1 km di recinzione) saranno messi a
dimora 650 alberi di alto fusto e 4.500 arbusti.
La modifica più evidente rispetto al progetto
originario consiste nella progettazione di un cuore
centrale in cui trova collocazione un’area dedicata
ai giochi dei bimbi più piccoli (fino a 8 anni, con
pista di ciclocross, teleferica e altalene).
Il nuovo progetto riconsidera la precedente
impostazione della rete dei canali d’acqua,
incrementandone i flussi idraulici, grazie alla
costruzione di un sistema di pompe e vasche
interrate di elevata portata.
Tale progetto sostituisce quello inizialmente
previsto dell’anfiteatro e del relativo ristorante
(strutture, come noto, già precedentemente
stralciate dal progetto originario a fronte della
costruzione di un nuovo asilo nido all’interno del
nostro Quartiere, vedi più avanti).
E’ stata inoltre prevista – in una zona lontana dalle
costruzioni – la collocazione di un’area specifica
per i cani.
La tempistica che ci è stata illustrata prevede la
presentazione del progetto all’Amministrazione
Comunale entro la fine del mese di luglio e l’inizio
dei lavori (dati i tempi tecnici per la relativa gara
d’appalto) per il prossimo autunno. Per i tempi di
completamento dei lavori in progetto in questo
momento è difficile fare previsioni (circa 18 mesi?)
perché si tratta di lavori fortemente condizionati
dall’andamento meteorologico: nel corso
dell’incontro i tecnici hanno riportato la volontà di
affidare l’incarico della realizzazione del parco a
ditte estremamente specializzate nella costruzione
di parchi e giardini allo scopo di evitare (ed
evitarci) tutti i problemi realizzativi che hanno
caratterizzato i lavori di completamento sia del
primo che del secondo lotto.
Con i tecnici di EuroMilano abbiamo discusso delle
possibilità di gestione di un chiosco, della
costruzione di un campo di bocce, di una variante
alla pista ciclabile, della sistemazione dei ruscelletti
del 1° e 2° lotto del parco (perennemente asciutti)
e dell’installazione di apposite rastrelliere per il
parcheggio di moto e biciclette.
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Incontro con Euromilano: Caserma dei Carabinieri
Ci è stato illustrato anche il progetto della nuova
Caserma dei Carabinieri (il Comune di Milano ne
riscuoterà il relativo canone di affitto). La sua
realizzazione (1.600 mq di area edificata) fa infatti
parte di un accordo più ampio con
l’Amministrazione Comunale.
La sua localizzazione, in pratica lungo la nuova via
Castellamare, prevede l’insediamento sia di una
Stazione territoriale dei CC (cioè una casermetta
dedicata al controllo del territorio circostante con
una forza d’intervento di circa 15 Carabinieri) che
all’insediamento del centro ippico del Reparto
attualmente con sede in via Vincenzo Monti
(un’altra forza d’intervento di 16 Carabinieri
presenti).
Dal punto di vista dell’incremento generale della
sicurezza appare certamente confortante
l’interesse dei CC a localizzarsi nel nostro
Quartiere: proprio la vicinanza del parco alla
Caserma consentirà infatti di poter far decollare un
servizio quotidiano di pattugliamento a cavallo nel
nostro parco.
I tempi di presentazione del progetto sono stati
individuati entro la fine dell’anno e, a seguire,
avverrà la realizzazione dell’opera (18 mesi?).
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Incontro con Euromilano: Asilo nido
L’asilo nido, posizionato nelle vicinanze della
nuova chiesa (incrocio Via De Pisis – Via (vecchia)
Castellamare, nel triangolo adiacente all’attuale
zona giochi, quella con il castello per i giochi dei
bimbi), avrà a disposizione un’area di 7.000 mq e
la struttura edificata occuperà un’area di 1.000 mq.
Tale struttura è stata prevista per accogliere circa
70 bambini (come nido d’infanzia) e potrà in
seguito essere modificata come scuola materna
vera e propria. Sono previsti dei parcheggi
destinati al solo momento dell’ingresso e dell’uscita
dei bimbi dalla struttura scolastica.
La presentazione del relativo progetto
all’Amministrazione Comunale è imminente.
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Incontro con Euromilano: Parcheggi
Nuovi parcheggi saranno messi a disposizione
nell’area della nuova chiesa (incrocio Via De Pisis
– Via (nuova) Castellamare).
Pare utile ricordare a tale proposito che un altro
parcheggio, per circa 120 posti auto, sarà messo a
disposizione nelle vicinanze della vecchia sede
dismessa dell’Istituto Mario Negri (incrocio Via
Eritrea – Via De Pisis).
Altri parcheggi interrati sono previsti presso il
nuovo centro commerciale (vedi più avanti).
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Incontro con Euromilano: Nuova chiesa
Il progetto della nuova chiesa, che dovrebbe
nascere all’incrocio tra Via De Pisis e la (nuova)
Via Castellamare, esiste da tempo, le relative
pratiche amministrative sono in corso… ma
mancano ancora 2 milioni di Euro circa per
completare il finanziamento completo dell’opera.
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Incontro con Euromilano: Ulteriori edificazioni
Il programma di completamento delle opere edilizie
del Quartiere del promotore immobiliare prevede la
realizzazione di due torri alte 14 piani (R14 e R15)
e altri a sviluppo orizzontale (il cosiddetto Borgo
Porretta, su 2 e 3 piani, a ridosso del terzo lotto del
parco), con insediamento di edilizia residenziale
(sia libera che convenzionata) che di funzioni
ricettive e terziario/produttive.
Si sta infatti concretizzando l’ipotesi di far nascere
anche un nuovo centro commerciale lungo la
(nuova) Via Castellamare… che prevede anche un
parcheggio interrato… i relativi lavori dovrebbero
partire nel 2010!
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Tante domande, alcune risposte, per i fatti…ripassare
Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalle
numerose domande e proposte che sono arrivate
alla redazione a seguito dell’uscita dei primi
numeri della nostra newsletter. Forniamo alcune
risposte a seguito degli incontri che abbiamo
avuto con le varie controparti. I fatti concreti,
ovvero quello che i vari interlocutori dovrebbero
fare, sono sotto gli occhi degli abitanti del
quartiere…
Circa i lavori per la viabilità del quartiere, eravamo
rimasti alla Giunta Comunale che aveva
deliberato la ripresa delle opere relative alla sola
viabilità della nostra area (vedi articolo della
newsletter di maggio). A metà giugno abbiamo
rifatto “il giro delle sette chiese”, ovvero
Metropolitana Milanese e Settore Tecnico
Infrastrutture del Comune, per verificare quando
e come sarebbero ripresi i lavori. A seguito di ciò
siamo stati dirottati in cantiere, dove i
rappresentanti della Metropolitana Milanese ci
hanno cortesemente ricevuti. In sintesi le notizie
sono queste: si stanno riprogrammando i lavori,
insieme all’impresa appaltatrice, e a fine giugno il
cantiere dovrebbe tornare in piena attività. I lavori
previsti sono quelli da noi descritti nella newsletter
di maggio e ad essere ottimisti dovrebbero durare
un anno. Questo a condizione che i vari operatori
facciano la loro parte nei tempi giusti: ad esempio
che A2A definisca il progetto di illuminazione delle
nuove strade ed ottenga le varie approvazioni,
che sappia dove far passare le condotte del futuro
impianto di teleriscaldamento (vedi oltre), ecc.
ecc. E noi cosa possiamo fare? Detto in parole
semplici, ci siamo dati l’obiettivo di verificare
passo dopo passo la realizzazione delle varie
opere e di “sollecitare l’attività”, se vediamo che
le cose non si muovono.
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