Il montaggio che ci è stato inviato da un amico di via Perini mostra 11 fulmini osservati la sera di sabato 11 Maggio.
Più sotto la ricostruzione in time-lapse dell’intero evento.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=QC9C7Bg3iIE]Il montaggio che ci è stato inviato da un amico di via Perini mostra 11 fulmini osservati la sera di sabato 11 Maggio.
Più sotto la ricostruzione in time-lapse dell’intero evento.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=QC9C7Bg3iIE]Archiviato in Galleria
Le Guardie Ecologiche alla Festa di Primavera al Parco Certosa
… che poi si chiamerebbe Parco Franco Verga…, ma ce ne sono così tanti di luoghi a Milano che hanno un nome ufficiale, ma poi la gente li conosce in un altro modo: esiste un milanese che San Siro lo chiama Meazza? e l’Aeroporto Forlanini persino le compagnie aeree lo chiamano Linate (anche se il grande e compianto Enzo Jannacci lo identificava con l’Idroscalo).
Bella festa, tanta gente (e soprattutto tanti bambini), gran bella giornata, tanto caldo (ma forse solo perché era il primo) ed una Associazione Parco Certosa formata da cittadini che obiettivamente non si risparmiano nel provare a risolvere qualche problema che ancora interessa la zona (in particolare, trasporti un po’ lacunosi e distanti).
In fondo, abbiamo intravisto lo stesso spirito che anima l’attività delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV), alle quali è stato richiesto un apporto che potesse suscitare nei cittadini l’interesse per le tematiche naturalistiche ed ambientali.
Si era pensato ad un percorso botanico, visto che nel parco sono state messe a dimora numerose nuove piante, ma purtroppo pochissime di queste presentavano fiori, semi o foglie idonei al loro riconoscimento; per fortuna le GEV Magenta e Pietropolli (specialisti nel riconoscimento alberi e con alle spalle una notevole esperienza di educazione ambientale nelle scuole) hanno centrato la passeggiata / conferenza principalmente sulle strategie che il mondo vegetale adotta per rinnovarsi ed espandere la propria presenza sul territorio.
L’esposizione è durata circa un’ora e pare essere stata apprezzata sia dalla cittadinanza che ha partecipato al percorso botanico, sia dai responsabili dell’Associazione Parco Certosa che ci hanno richiesto la disponibilità a collaborare ad una successiva iniziativa, già programmata per il prossimo 8 settembre ed alla quale saremo ben felici di dare il nostro contributo.
Chissà che qualche cittadino non abbia anche intravisto nell’attività di Guardia Ecologica un modo utile e proficuo per impiegare il proprio tempo libero a favore dell’ambiente e del verde presente nei parchi cittadini; sono ancora aperte le iscrizioni al prossimo corso per GEV organizzato dal Comune di Milano, ma c’è tempo solo fino al 24 aprile; sul sito del Comune si trovano sia il bando (nella sezione “Bandi e avvisi di gara”) che, per eventuali informazioni, i recapiti del Servizio di Vigilanza Ecologica.
DC Sicurezza Urbana e Coesione Sociale
Settore Presidio del Territorio e Vigili di Quartiere
Vigilanza Ecologica
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Festa di Primavera!
All’interno del Parco Verga
Domenica, 14 aprile 2013
dalle ore 15
Visite guidate con Guardie Ecologiche Volontarie alla scoperta delle specie botaniche
Conosciamo il nuovo chiosco Green Park
Piazza un libro, un libro in piazza
Musica per Bambini
Pallavolo nel Parco
Angela Trucca-bimbi
alle ore 16 si balla la Zumba con Meri
alle ore 17 “Una storia nel Parco” a cura della Cooperativa FarsiProssimo
Raccolta di firme per la realizzazione di un parcheggio e per un bus di collegamento tra le stazioni ferroviarie di Certosa e Bovisa presso il punto dell’Associazione Parco Certosa.
Vi aspettiamo numerosi!
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Gentile Assessore
Ci sono zone, come il quartiere Certosa / Quarto Oggiaro, che soffrono di un proverbiale isolamento anche dovuto alle carenze del trasporto pubblico. Sabato 16 marzo ho cercato di raggiungere il centro cittadino lasciando l’auto in via Porretta (oggetto di un vasto programma di insediamento residenziale). Ho raggiunto a piedi la fermata di autobus più vicina (linea 57), posta in via Lopez: quasi un chilometro a piedi. Ho atteso 24 minuti il mezzo (arrivato pieno all’inverosimile pur essendo appena partito dal capolinea e nonostante il “dichiarato” potenziamento del servizio). Così ho iniziato il mio viaggio. In giorni lavorativi sarebbe impensabile considerare quella descritta una ragionevole alternativa al mezzo privato. Pertanto le chiedo un cortese interessamento affinché, finalmente, partano i lavori di realizzazione della metrotramvia di collegamento tra le stazioni ferroviarie di Certosa e Bovisa, studiata e programmata da tempo (dichiarata peraltro parte del PRU Certosa), ma sino ad ora disattesa anche da Codesta Amministrazione (il finanziamento secondo il programma triennale delle opere pubbliche è, al momento, previsto per il 2015: altri ritardi!).
Ritengo che il cardine di una politica efficace per la mobilità sostenibile sia un servizio di trasporto pubblico capillare ed efficiente. Ritengo che piste ciclabili, zone 30, estensione dell’area C ecc possano esserne un valido corollario ma che prima di incrementare le difficoltà di movimento per le auto occorra fornire una valida alternativa.
In attesa che nei tempi rapidi consentiti dalla burocrazia, che tra deliberazioni, bandi, esperimenti gara ecc, tanto rapidi non sono (altri mesi?), le chiedo di attivare una soluzione provvisoria di immediata fattibilità: un’autolinea sostitutiva che effettui il collegamento tra le due stazioni, in attesa della metrotramvia. Nessuna infrastruttura necessaria: pochi euro per qualche palina di fermata (una logicamente andrebbe in via Castellammare/Porretta), Nessun nuovo investimento: costi di esercizio recuperati dalla dilazione delle somme già previste per qualche zona 30. Tempo di realizzazione: quello necessario ad organizzare il servizio da parte di Atm (qualche giorno?).
Sarebbe una soluzione rapida, efficace, concreta e intelligente e darebbe un chiaro messaggio di attenzione delle Istituzioni verso i reali bisogni dei cittadini.
Spero di incontrarla presto in fermata per il viaggio inaugurale, vedrà che saremo in molti.
Con cordialità e un augurio di buona Pasqua
Mauro C.
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Spett.le Associazione Parco Certosa,
come noto la gestione del parco è solo in parte effettuata direttamente
dall’Amministrazione Comunale poiché, come previsto nella convenzione
stipulata con i soggetti privati esecutori delle opere (EUROMILANO), una
buona parte delle superfici, corrispondente al 3° lotto di interventi, deve
essere mantenuta per un periodo di 3 anni (a tutto il 2015) dai soggetti
titolari della concessione, a garanzia della corretta esecuzione delle
opere.
Per opportuna precisazione va altresì evidenziato che per quanto riguarda
il 3° lotto di interventi vi sono alcune porzioni in attesa di interventi
di sistemazione, interventi tuttavia previsti nei prossimi mesi.
Premesso ciò, sentiti gli uffici tecnici che stanno trattando le specifiche
questioni sollevate, provvedo ad inoltrare riscontro puntuale e sintetico
nel merito.
-> FONTANE:
– Fontana raso pavimentazione lato est:
spenta nel periodo invernale quale azione preventiva di eventuali
danni/incidenti a causa della possibile formazione di ghiaccio.
La stessa verrà riattivata, condizioni meteo permettendo, nel mese di Marzo p.v.
– Fontana raso pavimentazione in corrispondenza dell’area giochi per bambini:
come sopra
– Fontana/canale lungo il filare di pioppi:
disattivato, come ogni anno, nel periodo di caduta delle foglie quale
azione preventiva di possibili danneggiamenti all’impianto idraulico
procurati dalle foglie che ostruiscono i grigliati del sistema di ricircolo
della fontana.
E’ prevista la riattivazione a fine di gennaio ovvero terminato il periodo
di caduta delle foglie.
– Fontana “ex cristallo”:
ad oggi regolarmente in funzione, priva di graffiti e con acqua circolante
limpida; a tale proposito si comunica che nel mese di febbraio, prima della
riattivazione di tutti i manufatti, sarà come di consueto programmato
l’intervento di pulizia e spurgo di tutti i manufatti.
Per quanto riguarda i canali citati nella nota pervenuta, presumibilmente
quelli collegati al sistema di pompaggio dei pozzi di prima falda, va
evidenziato che lo scorrimento dell’ acqua è stato sospeso durante i lavori
di realizzazione del 3° lotto di interventi per consentire all’ operatore
di adeguare l’infrastruttura realizzata precedentemente, alle nuove opere.
Ad oggi la gestione dei canali è affidata allo stesso costruttore che ha
operato la realizzazione dell’ ampliamento del Parco.
-> PIANTE NON VEGETE E DA SOSTITUIRE:
le piante non vegete che si trovavano nel parco, verranno sostituite entro
la fine della stagione invernale in essere, così come programmato dal
Servizio di Manutenzione del Verde di questo Settore.
Quelle che insistono sulle aree in affido al Concessionario delle opere
dovranno essere sostituite dallo soggetto affidatario (EUROMILANO).
-> CHIOSCHI:
– n° 2 chioschi (piazza nord e quello in prossimità dell’area giochi):
è bandita la gara per l’assegnazione a soggetti affidatari per l’avvio
delle attività previste.
– n° 2 chioschi (piazza est ed ovest):
risultano ad oggi indisponibili poiché l’Amministrazione Comunale ha
sollevato un procedimento di contestazione formale all’impresa
realizzatrice, per interventi realizzati non ”a regola dell’arte” e fino
alla conclusione dell’iter di cui sopra e l’avvio degli interventi attesi,
non è possibile procedere all’indizione del bando per l’assegnazione.
-> IMPIANTO DI IRRIGAZIONE:
– come purtroppo accade in tutta la Città, anche in questo Parco non
infrequentemente si verificano rotture procurate agli impianti
d’irrigazione, rotture che, per la frequenza ed il tipo di rotture
evidenziate, hanno tutte le caratteristiche per essere definite ”azioni di
tipo vandalico”.
A tali episodi si pone rimedio attraverso i periodici sopralluoghi di
monitoraggio delle condizioni di conservazione e manutenzione del verde a
cui il Parco è sottoposto.
Va infine segnalato che attualmente l’impianto di irrigazione è spento per
il periodo di riposo invernale e verrà riattivato indicativamente nel mese
di Maggio p.v. ovvero non appena le condizioni meteo evidenzieranno la
necessità della sua riattivazione.
-> IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE:
in carico manutentivo ad A2A
Cordiali Saluti
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Un incontro recentemente organizzato dall’Associazione Parco Certosa con il Coordinatore dei Vigili di Quartiere della Zona 8 ha offerto l’opportunità di un approfondimento su alcuni importanti temi per la vita del nostro quartiere, quali sicurezza, viabilità e parcheggi dei veicoli. Ne proponiamo qui una breve sintesi tramite la formula domanda/risposta.
D Come posso contattare i Vigili di Quartiere?
R Tutte le informazioni in merito si trovano sul sito del Comune.
D Come posso richiedere un intervento urgente?
R Chiedendo il servizio di pronto intervento al numero telefonico 020208. Tale servizio è subordinato alla disponibilità di mezzi presso la centrale operativa e condizionato dalla gravità dell’evento.
D Se segnalo un problema non urgente, quanto dovrò aspettare per ottenere riscontro?
R Se si inoltra una segnalazione allo sportello reclami del Comune di Milano si riceverà una risposta nel merito non oltre i trenta giorni successivi.
D Per le mie segnalazioni, posso anche rivolgermi direttamente ai Vigili di Quartiere?
R Sì. Chiunque contatta il coordinamento Vigili di Quartiere Zona 8 (0277270838), riceverà immediatamente una risposta interlocutoria e, se lo richiede, una successiva relazione con l’esito dell’attività.
Se le segnalazioni pervengono mediante scritti, fax o posta elettronica la risposta è sempre dovuta e i tempi di riscontro dipendono dal tipo di disagio segnalato.
D In certe fasce orarie la strada dove abito appare “pericolosa” e risulta sovente teatro di episodi di illegalità: potete presidiarla?
R Sì, ma non tutti i giorni; se il problema è continuativo, possiamo organizzarci per presenze occasionali.
D Posso incontrarvi personalmente?
R Sì, il primo e terzo mercoledì di ogni mese, al CAM di via Lessona tra le 17,30 e le 19,00; oppure presso l’ufficio di coordinamento Vigili di Quartiere, p.le Accursio n. 5, previo appuntamento da concordare telefonando al n. 02.77270838.
D La rotonda di fronte a ESSELUNGA appare molto pericolosa: è possibile installare dissuasori di velocità, per esempio dossi artificiali?
R No, perchè in ogni strada di confluenza transitano autobus di linea.
D E, In alternativa, è ipotizzabile la realizzazione delle cosiddette “castellane”?
R No, perché, ad esempio nel caso del tratto in discesa del ponte di via Palizzi, sarebbe una soluzione troppo pericolosa. Infatti, chi, provenendo a velocità sostenuta, non si accorgesse per tempo dello “sbalzo”, potrebbe rimanerne disorientato creando una situazione di pericolo ancor più grave al momento della sua immissione sulla rotonda.
D Presso l’incrocio semaforizzato tra via Eritrea e la nuova via De Pisis, sarebbe possibile realizzare una corsia dedicata alla svolta a sinistra per le auto provenienti da via Lessona e dirette verso il “nostro” quartiere?
R No, perché tale situazione non è compatibile con la larghezza della carreggiata.
D E’ possibile consentire la sosta degli automezzi in via Perini, almeno su un lato?
R No, perché la larghezza della carreggiata non lo consente.
D Quando sarà aperto lo sbocco verso via Castellammare, sarebbe possibile trasformare la via Perini a senso unico, per fare spazio a nuovi parcheggi?
R Sì, sarebbe possibile, ma relativa richiesta al Comune va inoltrata dai cittadini.
D Come mai questo quartiere ha così pochi posti auto in rapporto al numero di abitanti?
R Il numero di parcheggi presso le abitazioni è stato determinato in base a un preciso parametro minimo urbanistico in vigore ai tempi della progettazione dell’intero quartiere.
D Che problema pratico costituiscono le auto parcheggiate in sosta vietata in via Perini?
R Esiste il rischio di ostacolare i mezzi di soccorso e tale ingombro crea problemi, per esempio, ai mezzi dell’A.M.S.A. durante le operazioni di raccolta dei rifiuti. Va sottolineato che il flusso del traffico resta rallentato o bloccato quando i veicoli in entrata e in uscita devono procedere a senso unico alternato.
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Ecco i biglietti vincenti della Lotteria di Natale, organizzata dal Bar Nino di Piazzetta Perini in collaborazione con l’Associazione Parco Certosa.
1° classificato: 12
vince un cesto natalizio grande
2° classificato: 69
vince un cesto natalizio medio
3° classificato: 36
vince un cesto natalizio piccolo
4° classificato: 62
vince un gioco per bambini (un grande camion)
5° classificato: 18
vince un libro “salutare”
Come da regolamento, i numeri vincenti sono stati determinati riprendendo i 5 numeri estratti il 22 Dicembre sulla ruota del Lotto di Milano, nell’ordine di estrazione.
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Il tema dei parcheggi, o meglio della mancanza di parcheggi, lungo la via Perini costituisce una questione particolarmente sentita dai residenti: l’Associazione vuole contribuire ad alleviare il disagio formulando una proposta che ci rendiamo conto non sia risolutiva, ma è sicuramente migliorativa rispetto alla situazione attuale.
Come ormai è noto a tutti, il progetto della Strada Interquartieri Nord ha definitivamente abbandonato il tracciato che da via Eritrea si dirigeva verso la parte est della città: ciò che è stato fatto rimarrà ma non verrà ampliato.
Ci troviamo quindi con gli spazi che erano destinati alla seconda carreggiata di fatto abbandonati ed incolti; la proposta dell’Associazione consiste nell’utilizzo di almeno uno di questi spazi come parcheggio; in particolare ci riferiamo allo spazio adiacente al semaforo pedonale attraverso il quale residenti o visitatori potrebbero facilmente accedere alla parte di quartiere attualmente non dotata di posti auto in numero sufficiente.
Si tratta di una proposta semplice e poco costosa, gli accessi al parcheggio avverrebbero tramite i raccordi già esistenti a servizio dei passi carrai di via De Pisis ed inoltre renderebbe possibile la sistemazione di almeno una parte delle aree della SIN di fatto abbandonate a seguito della chiusura del cantiere.
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All. A – Domanda di Partecipazione
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Le opere relative all’esecuzione nel nuovo immobile Residenze Tiziana stanno procedendo regolarmente secondo la tempistica prevista. Sono state realizzate le opere strutturali di fondazione sia della torre che dell’edificio a stecca e si è provveduto alla completa realizzazione dei cementi armati del secondo piano interrato destinato a box ed è in fase di completamento la realizzazione del primo piano interrato, piano dove sono ubicati box e locali tecnologici sia relativi a teleriscaldamento sia relativi agli impianti elettrici. A breve si inizieranno le opere in elevazione relative ai piani fuori terra dell’edificio.
Maggiori informazioni presso gli uffici in piazzetta Perini o allo 02.39001980 oppure www.residenzetiziana.com
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La realizzazione del nostro Quartiere è avvenuta a partire dal 2002 in base al PRU Palizzi che prevedeva la riqualificazione urbana dell’area “Ex Raffineria”, compresa tra la Stazione di Certosa e quella di Bovisa (ad oggi ancora non collegate fra loro da una Metrotranvia, così come originariamente previsto dallo stesso PRU).
Fin dagli anni in cui il nostro Quartiere era ancora un progetto sulla carta, erano state magnificate alcune sue caratteristiche peculiari, tra cui l’impianto di teleriscaldamento con contabilizzazione individuale dei consumi che avrebbe dovuto consentire notevoli risparmi in bolletta ed offrire un sostanzioso contributo al miglioramento della qualità dell’aria.
Oggi, dopo dieci anni, siamo ancora in attesa della costruzione dell’ultra-tecnologica centrale di teleriscaldamento, originariamente prevista nell’area dell’ex gasometro della Bovisa.
Quella da sempre presente nel Quartiere (a cui sono allacciati tutti i 14 Condomini che lo compongono) è una centrale provvisoria, posizionata sotto le nostre finestre, costituita da due enormi caldaie funzionanti a metano, rumorose, inquinanti, di notevole impatto ambientale ed esteticamente “orribili” (si tratta di una struttura di lamiera circondata da un’alta rete di protezione antintrusione).
In merito al risparmio di spesa in realtà sono stati addebitati nel corso degli anni ai residenti costi energetici mediamente molto superiori rispetto a quelli prevedibili con sistemi di riscaldamento funzionanti con tecnologie tradizionali.
Qualche anno fa, a seguito di alcuni incontri con A2A che fornisce il servizio di teleriscaldamento, tale Società ha concesso limitati sconti tariffari, a fronte dei disagi sopra elencati, con la promessa che, entro il 2010, sarebbe stata rimossa la centrale provvisoria (inizialmente prevista in funzione per due o tre anni al massimo) e contestualmente costruita la nuova centrale di teleriscaldamento in Bovisa, alla quale l’intero Quartiere avrebbe dovuto essere allacciato.
In conclusione, a distanza di dieci anni la situazione è la seguente:
A2A nel corso di confronti con la nostra Associazione, a suo tempo ha comunicato che il progetto di costruzione della nuova centrale di teleriscaldamento in Bovisa era stato definitivamente abbandonato per gli elevati costi di bonifica dell’area su cui tale insediamento era stato originariamente previsto e che la Società stava valutando l’ipotesi di allacciare l’impianto di teleriscaldamento del nostro Quartiere all’inceneritore di Figino.
Nonostante le pressanti richieste che negli ultimi mesi l’Associazione ha avanzato per avere rassicurazioni in merito all’avvio dei relativi lavori di collegamento, da A2A non è pervenuta ancora alcuna risposta.
Siamo condannati in eterno a subire la presenza di una centrale provvisoria con tutti i limiti in precedenza evidenziati?
Associazione Parco Certosa – ottobre 2012
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La documentazione del progetto Zara-Expo presentata nell’ambito della procedura di valutazione di impatto ambientale comprende il cronoprogramma completo dell’opera.
Curiosamente, il pdf pubblicato mostra la tabella sotto-sopra e va quindi ruotato due volte (da “Adobe Reader”: menu “Vista”/”Ruota vista”/”Ruota in senso orario”).
Se stiamo interpretando correttamente, il diagramma parte da Novembre 2011 e rappresenta con A1 l’anno 2012, con A2 il 2013 e così via.
Il progetto è chiaramente separato in due parti distinte:
Queste due parti avranno sorti molto diverse, già a partire dalle tempistiche assegnate.
Per il collegamento Eritrea-Expo, l’inizio dei lavori è previsto nel Novembre 2012, affinché il tutto possa essere completato per il Febbraio 2015 (ma le strade vere e proprie già per Luglio 2014); dunque in tempo per l’Expo.
Questa opera è infatti inserita nell’elenco degli interventi infrastrutturali “essenziali” per Expo 2015 alla voce 7d dell’allegato A: “Collegamento SS 11 e SS 233” (ossia tra la statale “Novarese” e la statale “Varesina”).
Da un’analisi dell’elenco delle opere essenziali, si evince che la voce riportata come 7d si riferisce interamente al Lotto 1 della Zara-Expo, che, come sappiamo, termina in località Cascina Merlata, poiché il restante collegamento tra la SS 11 e Cascina Merlata è già esplicitato dalla precedente voce 7a, come parte della bretella tra SS 11 e autostrada A8 (opera, peraltro, molto contestata).
Non ci è del tutto chiaro come sia stato possibile considerare come collegamento verso la statale “Varesina” una strada che di fatto sottopasserebbe la statale stessa presso Largo Boccioni, senza un interscambio diretto. Va osservato però che all’epoca della presentazione della candidatura per Expo 2015 era già in previsione la realizzazione di una variante della SS 233 da Arese verso Cascina Merlata, progetto poi ridimensionato alla tratta Arese-Baranzate. Il coinvolgimento del progetto della SIN milanese potrebbe dunque essere un ripiego.
In ogni caso, in virtù di questa funzione “essenziale” per la viabilità legata a Expo 2015, per la realizzazione della tratta Eritrea-Expo i finanziamenti sono già quasi interamente disponibili.
E’ recente anche la notizia che il Lotto 1 ha sostanzialmente superato la V.I.A. Nel testo del provvedimento si possono osservare nel dettaglio le condizioni prescritte.
Ben presto sapremo se i lavori inizieranno nei tempi stabiliti.
Intanto, come noto, è stato chiuso il ponte di Via Stephenson sull’autostrada A4, per essere ricostruito in altra forma. Facciamo notare che ciò non rappresenta l’inizio dei lavori sul Lotto Eritrea-Expo, poiché il ponte di via Stephenson non è incluso in tale progetto, ma è parte della viabilità di accesso alla zona Expo (riteniamo si tratti della voce 4 dell’allegato A) e non è di competenza del Comune di Milano.
Anche il collegamento Eritrea-Zara è citato nell’elenco delle opere legate a Expo 2015, ma non come opera essenziale, bensì come opera “necessaria” (voce 7 dell’allegato C, tabella “Interventi Stradali”). Come tale, il Lotto 2 non è stato incluso nel dossier di candidatura presentato al BIE e dunque non c’è alcun impegno da parte del Governo per la sua realizzazione.
Questo è già evidente dal cronoprogramma, dove l’inizio dei lavori è ipotizzato per il Novembre 2015, quindi dopo la conclusione dell’Expo, mentre il completamento dei lavori è previsto non prima della fine del 2018.
In ogni caso, nell’ultima versione del Piano di Governo del Territorio, approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 22 maggio, la nuova strada di collegamento Eritrea-Zara non appare.
Anche il pronunciamento in merito alla valutazione di impatto ambientale da parte degli organi regionali non è stato, relativamente a tale tratto della strada interquartiere, positivo, a causa di alcune incompatibilità “paesaggistiche” rispettivamente nelle tratte di attraversamento del Parco Nord e del Parco delle Favole.
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