Posizionato anche il secondo paletto…

Dobbiamo estendere i nostri ringraziamenti a coloro che si sono prodigati per posizionare un secondo “paletto” a protezione della strada pedonale tra i numeri civici 4 e 6 di via Don Della Torre (vedi quanto evidenziato sul numero scorso)!

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Sono arrivati tantissimi cestini per i rifiuti!

Il mese di marzo – tra le altre cose, primavera in testa – ha portato sui marciapiedi, sulle aree pedonali, vicino alle fermate dei mezzi pubblici e nei parchi e giardini, tantissimi nuovi cestini per la raccolta di rifiuti, posizionati a cura dei Servizi preposti del Comune di Milano. Il colore scelto sulle strade è il verde scuro, forse per non distrarre troppo l’attenzione dei guidatori di autoveicoli, e motociclette… invece nel Parco Verga ne sono arrivati tanti, colorati, soprattutto con motivi floreali! Non resta ora che sperare che i cittadini li utilizzino nel modo migliore! 

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Gare notturne di motociclette

Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni in merito a “scorribande” notturne di motociclette e motorini nei vialetti pedonali all’interno del Parco Verga. Per quello che sono le nostre informazioni (vedi quanto ripetutamente proposto sui precedenti numeri del nostro newsletter) l’AMSA ha appaltato all’esterno il servizio di chiusura e di apertura dei cancelli di ingresso nel parco. Che tale servizio sia effettivamente espletato con la dovuta regolarità è tutt’altro discorso. Di fatto i cancelli (ora chiusi manualmente con catene, dopo che i motori di comando remoto dei bracci telescopici di chiusura automatica dei cancelli sono da tempo “scomparsi”) rimangono spesso aperti oltre l’orario di chiusura (22h00). Carabinieri, Polizia e Polizia comunale, Organi di controllo ripetutamente invitati a intervenire, si rimbalzano le proprie responsabilità in materia… invocando, a giustificazione, il fatto di non avere a disposizione pattuglie motocicliste… ritenute indispensabili per poter fronteggiare emergenze di tale tipo.

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Pista ciclabile e chioschi

A fronte delle numerose lamentale pervenute in proposito negli ultimi anni, EuroMilano ci ha gentilmente comunicato che avvierà presto, in prossimità di via Don della Torre, i lavori di sistemazione e completamento della pista ciclabile che costeggia la recinzione del Parco Verga. “Girano”, nel frattempo, attendibili indiscrezioni, sull’esito della gara di appalto per la gestione di due dei quattro chioschi costruiti all’interno del Parco. Si dovrebbe avere presto tangibile conferma della imminente apertura di una edicola e di un piccolo bar (con relativo servizio di locali igienici a disposizione dei cittadini).

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Una breve panoramica della proposta strada Zara-Expo

Alcune note sul progetto presentato alla Regione, come descritte nel documento “Sintesi non tecnica”.

Caratteristiche della strada

La medesima configurazione della strada già esistente nel tratto tra via Eritrea e il semaforo di collegamento con la via Carlo Perini è prevista per quasi tutto il suo sviluppo: quindi due carreggiate a due corsie, con aiuole, marciapiedi e piste ciclabili su entrambi i lati.
Questa struttura risulta in sintonia con l’attuale standard del Comune per quanto attiene le nuove strade di tipo interquartiere (una strada – si specifica – “che interscambi con la maglia stradale di quartiere e sia percorsa a velocità ridotta”).
In alcuni tratti, per motivi di spazio disponibile, le corsie ciclabili e i marciapiedi possono esistere su un solo lato (è il caso, per esempio, del ponte già realizzato in via Martin Luther King).
Tra via Eritrea e la zona dell’Expo, la pista ciclabile segue un percorso separato dalla strada.

Immagine tratta dal documento "Sintesi non tecnica"

Percorso

Da via Eritrea verso Est la strada collega, nell’ordine, via Bovisasca, la Linea Metropolitana 3 (stazione di Affori Centro), via Fermi, il Parco Nord, l’Ospedale Maggiore, viale Zara, e viale Sarca, all’inizio della zona della Bicocca.
Per l’intersezione con via Fermi (cioè la superstrada Milano-Meda) è previsto che quest’ultima venga interrata per un certo tratto.
Da via Eritrea verso Ovest, la strada raggiunge via Stephenson, per poi dividersi in due strade a corsia singola: un ramo segue l’attuale via Stephenson ed è previsto che diventi l’unica via di ingresso all’Expo per chi proviene dalla città, l’altro ramo supera la ferrovia per Rho, per raggiungere il nuovo Quartiere di Cascina Merlata e, quindi, Molino Dorino.

Innesto in autostrada

Molto si è discusso sul rischio che la nuova strada si trasformi di fatto in uno scolmatore dell’intenso traffico del tratto urbano dell’autostrada Torino-Venezia.
Nel documento citato sono proposte alcune rassicurazioni in merito nel paragrafo 3.5.1, alla nota 1; in particolare, si fa notare che i collegamenti stradali Est-Ovest sono migliorati negli ultimi anni, per esempio con l’introduzione del cosiddetto “Peduncolo” da Sesto S.G a Cascina Gobba.
Inoltre, dall’autostrada Torino-Venezia, la strada è raggiungibile solo indirettamente, tramite lo svincolo della Fiera, che si collega al ramo per Cascina Merlata.
Diventa invece più diretto il collegamento con lo svincolo sull’autostrada Milano-Laghi che c’è presso l’UCI Cinema (si tratta di uno svincolo operativo soltanto in direzione del centro della città).

Immagine tratta dalla documentazione VIA del progetto "Cascina Merlata"

Mezzi pubblici

Il progetto comprende una tranvia di collegamento Bovisa, Affori e Niguarda (da piazza Bausan a via Graziano Imperatore, passando dalla M3 Affori Centro).
La tratta di tranvia che riguarda il nostro Quartiere, Certosa-Bovisa-Bausan, è inserita nel progetto parallelo della “Nuova Bovisa”.

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Teleriscaldamento… nel nostro Quartiere

Nella newsletter n. 35 abbiamo riportato il testo
integrale della delibera dell’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato (AGCM) nella quale si
evidenzia una presunta posizione di monopolio da
parte dei gestori delle reti di teleriscaldamento.
In qualità di abitanti di un quartiere che
usufruiscono di una rete di teleriscaldamento
“provvisoria” da oramai dieci anni, non possiamo
che essere in accordo con la linea intrapresa dalla
AGCM, aggiungendo alle implicazioni economiche
la nostra condizione di “abitanti precari”,
preoccupati dal rischio che un’infrastruttura come
l’attuale centrale termica – nata come provvisoria
– possa diventare definitiva, come purtroppo
spesso accade nel nostro Paese.
Da anni la “nostra” centrale brucia gas metano ed
inquina tanto quanto decine e decine di centrali di
altrettanti condomini, il tutto concentrato davanti
alle nostre case. Ma non avrebbe dovuto doveva
generare energia pulita?
A quando la costruzione della nuova centrale in
zona Bovisa, invano promessa da a2a nei vari
incontri che si sono succeduti?
E le tariffe saranno poi così concorrenziali? In
questo momento l’unica certezza riguarda l’IVA
che paghiamo in bolletta: se il nostro impianto di
teleriscaldamento fosse alimentato, come a suo
tempo promesso, da fonti rinnovabili, l’aliquota si
abbatterebbe al 10% contro l’attuale 21%.
Le famiglie del quartiere ringraziano.
Abbiamo molti dubbi sul fatto che l’impianto
attuale possa essere in futuro in grado di
soddisfare anche il fabbisogno di calore degli
edifici di prossima costruzione (in primis, Borgo
Porretta, Residenze Tiziana…) senza dover
essere “maggiorato”, magari costruendo un
nuovo e più grande prefabbricato, sempre nello
stesso posto, ovvero sotto casa nostra… tanto
c’era già: “che fastidio può dare?”
Aspettiamo fiduciosi che la centrale provvisoria
lasci posto alla tanto agognata centrale in Bovisa,
speriamo che Comune ed a2a si ricordino di noi,
speriamo che il cantiere infinito in cui viviamo
diventi finalmente un vero Quartiere, dotato delle
infrastrutture che lo valorizzano, con una rete di
trasporti efficiente ed una viabilità degna di una
città che si affaccia a Expo 2015, con gli abitanti
orgogliosi di esserne parte. Chiediamo troppo?

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Teleriscaldamento… sul Corriere della Sera

Le problematiche relative al teleriscaldamento non
sono solo una questione per il nostro Quartiere.
Anche il ricercatore IEFE dell’Università Bocconi
Antonio Sileo evidenzia in un articolo di fondo
sulla prima pagina del Corriere di Milano del 25
febbraio (all’interno del Corriere della Sera), la
sua utilità per ridurre l’emissione di polveri sottili,
ma sottolinea che servirebbe tuttavia un
“regolatore” per il calore.

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Il futuro tratto di strada “Eritrea-Stephenson”

Entro il 2015 dovrebbe essere pronto il
collegamento tra la via Eritrea e la via Stephenson
(l’immagine è ricavata dal progetto di MM).
La lunghezza complessiva del tratto di strada è
pari a circa 1200 m. L’intersezione con via Eritrea
sarà regolata da un impianto semaforico dal quale
la nuova infrastruttura, dopo un breve tratto a
raso, procede in trincea fino all’imbocco (situato
immediatamente prima della Via Nicola Fabrizi) di
una galleria di nuova realizzazione; questa
struttura, di lunghezza pari a circa 300 m,
passando al di sotto dell’attuale centro sportivo e
di Largo Boccioni, si ricollega al sottopasso
esistente del raccordo autostradale. La lunghezza
della galleria di approccio al sottopasso esistente
è determinata dalla volontà progettuale di
ripristinare, ad opera ultimata, il contesto urbano
pregresso e in particolare il centro sportivo. Le
attuali rampe di collegamento tra largo Boccioni e
Via Stephenson verranno dismesse; quella posta
a Nord verrà utilizzata per il percorso pedonale.
Nel sottopasso esistente al di sotto del raccordo
autostradale, saranno eseguite delle opere di
approfondimento del piano stradale, al fine di
garantire un franco verticale minimo di 5 m.
Tornata a quota campagna la nuova infrastruttura
terminerà in una rotatoria che la collega alla
viabilità esistente di via Stephenson. In questo
tratto, lo studio acustico ha evidenziato la
necessità di inserire un tratto di barriere
antirumore, di altezza pari ad 1 m. L’apertura di
questo tratto di strada farà almeno un po’
diminuire il traffico sul ponte Palizzi e sulla via
Mambretti. E… il potenziamento dei mezzi
pubblici, tanto aspettati dagli abitanti del
quartiere?

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Carnevale a Quarto Oggiaro e in Duomo!

Domenica 19 febbraio si è svolto il corteo
carnevalesco di 3,5 km lungo le vie di Quarto
Oggiaro, organizzato dall’associazione Vill@perta.
Il tema: partendo dall’antica profezia Maya che
prevede la fine del mondo, è stato quello di
realizzare l’Arca di Noè, trovare Noè e tante
coppie di animali pronte a seguire l’Arca, salpata
da piazzetta Capuana. Altissima la partecipazione
degli abitanti, che hanno aderito in forme diverse
alla manifestazione. Sabato 25 febbraio, l’Arca è
approdata anche nella piazza del Duomo in festa,
partecipando ancora alle abituali manifestazioni
carnevalesche cittadine. E’ possibile vedere
diverse immagini delle due sfilate attraverso
https://blog.parcocertosa.it/2012/02/26/carnevale

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Alcune buone novità in vista

Durante un incontro avvenuto il 17 febbraio con
un dirigente di Euromilano, siamo stati informati –
tra le altre cose – che Euromilano stessa
procederà in primavera a ripristinare e completare
la pista ciclabile su delega del Comune di Milano
(in particolare il tratto Perini – Della Torre).
Apprendiamo con piacevole sorpresa che sono
stati assegnati ad un unico gestore, attraverso
una gara, dal Demanio del Comune di Milano due
dei chioschi realizzati da Euromilano all’interno
del Parco Verga (quelli nell’area giochi e nella
piazza Nord): si prevede un bar e una edicola!
Inoltre, il terzo lotto del Parco sarà realizzato per
circa l’80% entro ottobre 2012.

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Transito esclusivamente ciclo/pedonale

Ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per
riposizionare correttamente il paletto che
impedisce l’accesso agli automezzi verso il Parco
Verga (passando sopra la stradina ciclo/pedonale
tra i numeri 4 e 6 di via Della Torre). La buca a
suo tempo creata per rimuovere abusivamente
l’ostacolo, era, soprattutto alla sera, un pericolo!

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Pizzeria “La piazzetta” chiude!

Purtroppo, dopo tre anni e mezzo di gestione da
parte di Lucia e Michele, la pizzeria “La Piazzetta”,
di via Carlo Perini chiuderà! Nei primi giorni di
marzo cesserà l’attività. Il posto era diventato un
prezioso punto di riferimento per tanta gente del
Quartiere. Siamo preoccupati perché gli esercizi
commerciali nel nostro quartiere faticano a
sopravvivere. Resteremo senza un locale di
ritrovo sottocasa?
E’ in programma una cena di saluto a Lucia e
Michele nella serata di sabato 3 marzo (dalle
ore 20.30). Chi volesse partecipare può prenotare
direttamente presso la pizzeria stessa.

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Pubblicate le immagini del carnevale a Quarto Oggiaro

Qualcosa come 547 foto della sfilata di carnevale a Quarto Oggiaro svoltasi domenica 19 febbraio sono disponibili a questo indirizzo.

Possiamo invece rivedere la “performance” del carro di Quarto Oggiaro alla sfilata di Piazza Duomo di sabato 25 febbraio a questo indirizzo.

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Teleriscaldamento e libero mercato

Il 21 dicembre 2011 l’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato ha deciso di procedere
a un’indagine conoscitiva riguardante il settore del
teleriscaldamento. Per arrivare a tale decisione il
Garante, in via preliminare, ha preso attentamente
in considerazione i seguenti elementi:
1. Il teleriscaldamento è un sistema per la
produzione di acqua calda per usi igienico-sanitari
e per il riscaldamento a distanza degli edifici
residenziali, terziari e commerciali. Tale sistema si
caratterizza per un uso efficiente dell’energia, in
particolare nel caso sia basato su un impianto di
cogenerazione, cioè di generazione congiunta di
elettricità e calore. In un sistema di
teleriscaldamento il calore (acqua calda, acqua
surriscaldata, vapore) viene prodotto da una
centrale termica, da un impianto di cogenerazione
(entrambi alimentati da vari possibili combustibili) o
da una sorgente geotermica e poi distribuito agli
edifici tramite una rete di tubazioni. La necessità di
assicurare che i fluidi prodotti arrivino all’utente
con la temperatura desiderata limita l’estensione
geografica della rete di teleriscaldamento collegata
ad un dato impianto di produzione. L’esistenza di
un significativo investimento infrastrutturale può
rendere la rete di teleriscaldamento che serve una
certa area un monopolio naturale.
2. In virtù dei vantaggi offerti in termini di risparmio
energetico, l’installazione di reti di
teleriscaldamento gode di alcune agevolazioni,
come i contributi in conto capitale e in conto
esercizio per gli impianti. Nel caso di reti collegate
ad impianti di cogenerazione ad alto rendimento, si
aggiungono altri incentivi specifici, quali
l’esenzione dall’acquisto di certificati verdi,
l’esenzione dall’accisa e la riduzione dell’IVA sul
gas bruciato nell’impianto, la possibilità di ottenere
i Titoli di Efficienza Energetica e, in alcuni casi, i
Certificati Verdi. L’elettricità prodotta gode della
priorità di dispacciamento e quella proveniente da
impianti di piccole dimensioni può essere ceduta al
GSE attraverso il servizio di Scambio sul Posto.
3. Nel tempo l’Autorità ha ricevuto numerose
segnalazioni relative al settore del
teleriscaldamento, riguardanti sia il livello delle
tariffe, sia i vincoli relativi alla scelta di connettersi
o meno alla rete di teleriscaldamento, sia alle
modalità di affidamento della gestione del servizio.
4. Le tariffe del servizio di teleriscaldamento sono
proporzionate all’energia termica prelevata e sono
generalmente determinate in modo che il costo del
servizio fornito dal teleriscaldamento risulti
equivalente al costo che si dovrebbe sostenere per
avere lo stesso servizio attraverso il gas naturale;
l’uso di caldaie a gas per il riscaldamento e la
produzione di acqua igienico-sanitaria è infatti
percepito come il miglior sostituto del
teleriscaldamento. Per ottenere tale equivalenza,
si considerano non solo i costi del gas (determinati
spesso sulla base del prezzo del gas naturale
definito dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del
Gas ai fini della determinazione della tariffa di
riferimento per clienti domestici) ma anche i costi
evitati dagli utenti di una rete di teleriscaldamento
(oneri per sostituzione periodica della caldaia,
manutenzione e conduzione, controlli obbligatori,
ecc.).
5. Le possibilità di scelta tra il servizio di
teleriscaldamento e modalità alternative di
produzione del calore e dell’acqua calda
dipendono dalla disponibilità o meno, nelle
vicinanze dell’utente, di una rete di
teleriscaldamento. Spesso tali reti vengono
costruite contestualmente alla realizzazione di
nuovi complessi residenziali o commerciali.
Talvolta, i comuni impongono l’allacciamento alla
rete di teleriscaldamento di tutti gli edifici costruiti
in un’area circostante l’impianto di produzione dei
fluidi. Una volta effettuato l’allacciamento alla rete
febbraio 2012 – n. 35
di teleriscaldamento, i costi di disconnessione e di
passaggio ad un differente sistema di produzione
di calore appaiono tali da rendere la scelta iniziale
economicamente pressoché irreversibile.
6. Il quadro normativo relativo al servizio di
teleriscaldamento appare piuttosto carente. Il
legislatore ha fornito solo una definizione “indiretta”
del teleriscaldamento in un decreto ministeriale del
2005 che si occupa della produzione combinata di
energia elettrica e calore. Inoltre, l’attività di
teleriscaldamento non è soggetta a
regolamentazione delle condizioni di fornitura da
parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.
La qualificazione del servizio di teleriscaldamento
quale servizio pubblico locale è assai dibattuta. In
ogni caso, non esistono riserve di legge a favore di
determinati soggetti per l’installazione e la gestione
di sistemi di teleriscaldamento.
7. La situazione delineata potrebbe presentare
significative criticità dal punto di vista
concorrenziale, che attengono ad esempio al
livello delle tariffe per il servizio di
teleriscaldamento e alle possibili restrizioni alla
interfuel competition, con particolare riferimento a
quelle derivanti dagli obblighi di connessione alla
rete di teleriscaldamento e agli ostacoli alla
disconnessione da tale rete posti da alcuni
Comuni. Al fine di valutare tali criticità, appare
opportuno procedere ad una analisi del settore del
teleriscaldamento, nel corso della quale verranno
esaminate: le caratteristiche tecniche ed
economiche delle reti di teleriscaldamento; la
diffusione delle differenti tipologie di sistemi di
teleriscaldamento; la qualificabilità del
teleriscaldamento come servizio pubblico locale e
le problematiche connesse relative alle procedure
di scelta dei gestori dei servizi di
teleriscaldamento; le norme adottate dagli enti
locali e i vincoli imposti alla
connessione/disconnessione dalle reti di
teleriscaldamento; le formule tariffarie adottate; le
possibilità di scelta tra modalità alternative di
produzione del calore da parte degli utenti e,
quindi, le possibilità di interfuel competition; il
livello delle tariffe applicate in relazione ai costi
sostenuti per la produzione del servizio; le
incentivazioni previste dalla normativa attuale; il
ruolo del teleriscaldamento nello sviluppo di
sistemi di distribuzione chiusi basati sulla
cogenerazione; le aree in cui sarebbe appropriato
un intervento normativo e regolamentare.

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Sostituiti alcuni alberi morti nel Parco Verga

Venerdì 20 gennaio sono stati sostituiti più di
trenta alberi morti all’interno del Parco Verga. I
nuovi alberi si riconoscono in quanto hanno un
fiocchetto rosso sull’arbusto a metà altezza. Grazie
a chi si è adoperato per migliorare le future
condizioni del nostro Parco. Segnaliamo purtroppo
la noncuranza di coloro che tali piante le hanno
piantate che, con tre camion, hanno fatto degli
slalom sull’erba invece di utilizzare le stradine. Ci
sono state inviate diverse fotografie a tal proposito
(vedi sotto). Qualcuno è uscito di casa per andare
a chiedere spiegazioni. I commenti sono inutili!

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Carnevale a Quarto Oggiaro: la fine del mondo!

L’Associazione Vill@perta sta organizzando il
Carnevale 2012. Il tema scelto è la fine del mondo
profetizzata dai Maya. Per chi volesse partecipare,
il ritrovo è alle 14.30 di domenica 19 febbraio in
piazzetta Capuana. Saranno consegnati ai bambini
dei costumi di carnevale da fiori, coccinelle, rane e
api (prenotazione obbligatoria al 347.5423422).
L’Arca di Noè attraverserà le vie Vittani, Satta,
Pascarella, Trilussa, Lessona, Aldini, Bossoli,
Zoagli e Arsia. L’approdo dell’Arca sul monte
Ararat alla parrocchia di Sant’Agnese di via Arsia
avverrà verso le 16.30. Saranno distribuite
gratuitamente chiacchiere e bevande. E’ prevista
l’animazione per bambini e alcune altre iniziative.
Sarà il più festoso carnevale della nostra zona: vi
aspettiamo numerosi!

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Proposte per il funzionamento della Casa delle Associazioni di Zona 8

In questo documento le proposte dell’Associazione Parco Certosa per il funzionamento della Casa delle Associazioni di Zona 8.

Le proposte riguardano:

1. Orari di apertura
2. Piantine e cartellonistica
3. Spazio per riunioni
4. Sito internet
5. Logo della Casa delle Associazioni e piano di immagine coordinata
6. Piano di comunicazione (newsletter, ecc.)
7. Corsi di formazione
8. Promozione dell’associazionismo, della collaborazione e della progettazione
9. Strumentazioni
10. Sportello unico comunale per l’attività delle associazioni
11. Evento annuale finanziato direttamente dalla Casa delle Associazioni
12. Attività a reddito
13. Visite guidate a Villa Scheibler
14. Individuazione di un nuovo modello di gestione

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Ecco le informazioni disponibili sul progetto della nuova strada

L’ultima formulazione del progetto della strada che lambirà il nostro quartiere è consultabile sul sito della Regione.

Stiamo parlando del progetto (le cui origini si perdono nella notte dei tempi) che alcuni decenni fa era denominato “Gronda Nord”;
che successivamente, dopo una revisione fatta alcuni anni fa, venne rinominato come S.I.N. (Strada Interquartiere Nord);
e che negli ultimi tempi, a seguito di una nuova formulazione, è stato denominato Zara-Expo.
Nell’immaginario collettivo, comunque, la prevista strada rimane e rimarrà sempre la ‘Gronda’.

Immagine tratta dal documento “Sintesi non tecnica”

Allo stato attuale il progetto è sottoposto alla procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale) da parte della Regione.
A questo scopo, tutta la documentazione relativa è stata resa pubblica.

Da questa pagina è possibile visionare:

  • il progetto, presentato dal Comune di Milano, dettagliato fin nei minimi particolari;
  • uno “studio di impatto ambientale”, commissionato a Metropolitana Milanese, che attesterebbe la conformità del progetto, proposto per l’approvazione;
  • lo stato del processo di valutazione (cliccare “FASI E PROVVEDIMENTO DI CHIUSURA”).

I vari documenti sono visibili nella sezione “ARCHIVIO DOCUMENTALE”; cliccando su un documento, nell’angolo in alto a destra della sezione apparirà una finestrella contenente uno o più link.

La piantina che mostra l’intero sviluppo della strada è reperibile nella cartella “VARIE”/”LOCALIZZAZIONE”. Il disegno è ruotato; in “Adobe Reader” lo si può ripristinare dal menu “Vista”/”Ruota vista”/”In senso antiorario”.
La cartina può essere zoomata fino a un livello di dettaglio molto chiaro; ma c’è una sgradevole sorpresa: la cartina, al posto del nostro quartiere, mostra ancora la vecchia raffineria Fina; lapsus freudiano?

Una descrizione a grandi linee dell’intero progetto è riportata nella cartella “Sintesi non tecnica”; vedere il paragrafo 4.1, da pag. 24 a pag. 33.
Le tratte che interessano direttamente la nostra zona sono descritte a pag. 28 (Eritrea-Bovisasca) e a pag. 29 (Eritrea-Stephenson).

Immagine tratta dal documento “Sintesi non tecnica”

Immagine tratta dal documento “Sintesi non tecnica”

Cliccare sulle immagini per la visione ingrandita.

Quando capiremo un po’ meglio i dettagli della documentazione, li illustreremo con successivi articoli.

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Marchio ufficiale dell’Associazione Parco Certosa

Quello che potete osservare in questa pagina è il marchio ufficiale dell’Associazione Parco Certosa. E’ stato scelto dal Consiglio Direttivo dopo aver interpellato i Soci con un sondaggio via e-mail in cui si chiedeva loro di scegliere il marchio preferito tra gli otto proposti. Il più votato è risultato il marchio con lo sfondo azzurro pantone 307C contenente la dicitura “Associazione Parco Certosa Milano” e che pone al suo centro gli elementi costitutivi del Quartiere: il Parco e gli edifici residenziali.

Cosa comunica il marchio? Quali valori intende rappresentare? Innanzitutto è in primo piano il Parco, rappresentato dall’immagine del chiosco che evoca temi particolarmente sentiti dall’Associazione (l’ambiente, la gestione e manutenzione del Parco e di tutto il verde del Quartiere). L’altro elemento è rappresentato dalle abitazioni e richiama un altro argomento fondamentale costituito dalle persone che abitano nel nostro Quartiere, dai luoghi in cui esse dimorano, dalle loro esistenze (individuali e collettive) e dai momenti di socializzazione. Si tratta di temi che vogliono essere al centro dell’azione dell’Associazione, sempre attenta soprattutto a tutto ciò che riguarda la vita comune degli abitanti del Quartiere.

Infine l’azzurro, che fa da sfondo a tutti gli elementi grafici del marchio, vuole rappresentare il colore del cielo sotto il quale tutto si svolge e che tutto contiene. Elemento inclusivo di ogni differenza e di ogni pensiero. Si tratta di un’ulteriore riflessione che di certo accompagna anche l’azione dell’Associazione tesa a rappresentare chiunque abiti od abbia qualche relazione con il nostro Quartiere, al di là di qualsiasi differenza di pensiero o di altra natura.

Auguri al marchio dell’Associazione con la speranza che vi piaccia.

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Marchio ufficiale dell’Associazione Parco Certosa

E’ stato scelto il marchio dall’Associazione Parco
Certosa dopo aver interpellato in proposito i Soci
attraverso un sondaggio via e-mail. Il colore più
votato è risultato l’azzurro (Pantone 307C). Il
nuovo logo propone i motivi che ricordano il Parco
e gli edifici residenziali. L’immagine del Parco
(Verga), rappresentata da uno dei chioschi, evoca
temi particolarmente sentiti: l’ambiente, la gestione
e la manutenzione di tutto “il verde” della zona.
L’altro elemento grafico intende richiamare le
abitazioni (e gli abitanti) del Quartiere. Il colore
azzurro, che fa da sfondo, evoca il cielo, sotto il
quale tutto si svolge e che tutto contiene. Simbolo
inclusivo di ogni differenza e di ogni pensiero. Si
tratta di una sorta di augurio che vuole
accompagnare l’attività dell’Associazione, al di
sopra di qualsiasi differenza di pensiero o di altra
natura. Nella foto: il logo dell’Associazione al
centro della torta preparata in occasione della
cena di Natale dei Soci, che si è svolta, il 19
dicembre scorso, presso la pizzeria della piazzetta
Carlo Perini.

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