Pubblicate le immagini del carnevale a Quarto Oggiaro

Qualcosa come 547 foto della sfilata di carnevale a Quarto Oggiaro svoltasi domenica 19 febbraio sono disponibili a questo indirizzo.

Possiamo invece rivedere la “performance” del carro di Quarto Oggiaro alla sfilata di Piazza Duomo di sabato 25 febbraio a questo indirizzo.

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Teleriscaldamento e libero mercato

Il 21 dicembre 2011 l’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato ha deciso di procedere
a un’indagine conoscitiva riguardante il settore del
teleriscaldamento. Per arrivare a tale decisione il
Garante, in via preliminare, ha preso attentamente
in considerazione i seguenti elementi:
1. Il teleriscaldamento è un sistema per la
produzione di acqua calda per usi igienico-sanitari
e per il riscaldamento a distanza degli edifici
residenziali, terziari e commerciali. Tale sistema si
caratterizza per un uso efficiente dell’energia, in
particolare nel caso sia basato su un impianto di
cogenerazione, cioè di generazione congiunta di
elettricità e calore. In un sistema di
teleriscaldamento il calore (acqua calda, acqua
surriscaldata, vapore) viene prodotto da una
centrale termica, da un impianto di cogenerazione
(entrambi alimentati da vari possibili combustibili) o
da una sorgente geotermica e poi distribuito agli
edifici tramite una rete di tubazioni. La necessità di
assicurare che i fluidi prodotti arrivino all’utente
con la temperatura desiderata limita l’estensione
geografica della rete di teleriscaldamento collegata
ad un dato impianto di produzione. L’esistenza di
un significativo investimento infrastrutturale può
rendere la rete di teleriscaldamento che serve una
certa area un monopolio naturale.
2. In virtù dei vantaggi offerti in termini di risparmio
energetico, l’installazione di reti di
teleriscaldamento gode di alcune agevolazioni,
come i contributi in conto capitale e in conto
esercizio per gli impianti. Nel caso di reti collegate
ad impianti di cogenerazione ad alto rendimento, si
aggiungono altri incentivi specifici, quali
l’esenzione dall’acquisto di certificati verdi,
l’esenzione dall’accisa e la riduzione dell’IVA sul
gas bruciato nell’impianto, la possibilità di ottenere
i Titoli di Efficienza Energetica e, in alcuni casi, i
Certificati Verdi. L’elettricità prodotta gode della
priorità di dispacciamento e quella proveniente da
impianti di piccole dimensioni può essere ceduta al
GSE attraverso il servizio di Scambio sul Posto.
3. Nel tempo l’Autorità ha ricevuto numerose
segnalazioni relative al settore del
teleriscaldamento, riguardanti sia il livello delle
tariffe, sia i vincoli relativi alla scelta di connettersi
o meno alla rete di teleriscaldamento, sia alle
modalità di affidamento della gestione del servizio.
4. Le tariffe del servizio di teleriscaldamento sono
proporzionate all’energia termica prelevata e sono
generalmente determinate in modo che il costo del
servizio fornito dal teleriscaldamento risulti
equivalente al costo che si dovrebbe sostenere per
avere lo stesso servizio attraverso il gas naturale;
l’uso di caldaie a gas per il riscaldamento e la
produzione di acqua igienico-sanitaria è infatti
percepito come il miglior sostituto del
teleriscaldamento. Per ottenere tale equivalenza,
si considerano non solo i costi del gas (determinati
spesso sulla base del prezzo del gas naturale
definito dall’Autorità dell’Energia Elettrica e del
Gas ai fini della determinazione della tariffa di
riferimento per clienti domestici) ma anche i costi
evitati dagli utenti di una rete di teleriscaldamento
(oneri per sostituzione periodica della caldaia,
manutenzione e conduzione, controlli obbligatori,
ecc.).
5. Le possibilità di scelta tra il servizio di
teleriscaldamento e modalità alternative di
produzione del calore e dell’acqua calda
dipendono dalla disponibilità o meno, nelle
vicinanze dell’utente, di una rete di
teleriscaldamento. Spesso tali reti vengono
costruite contestualmente alla realizzazione di
nuovi complessi residenziali o commerciali.
Talvolta, i comuni impongono l’allacciamento alla
rete di teleriscaldamento di tutti gli edifici costruiti
in un’area circostante l’impianto di produzione dei
fluidi. Una volta effettuato l’allacciamento alla rete
febbraio 2012 – n. 35
di teleriscaldamento, i costi di disconnessione e di
passaggio ad un differente sistema di produzione
di calore appaiono tali da rendere la scelta iniziale
economicamente pressoché irreversibile.
6. Il quadro normativo relativo al servizio di
teleriscaldamento appare piuttosto carente. Il
legislatore ha fornito solo una definizione “indiretta”
del teleriscaldamento in un decreto ministeriale del
2005 che si occupa della produzione combinata di
energia elettrica e calore. Inoltre, l’attività di
teleriscaldamento non è soggetta a
regolamentazione delle condizioni di fornitura da
parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.
La qualificazione del servizio di teleriscaldamento
quale servizio pubblico locale è assai dibattuta. In
ogni caso, non esistono riserve di legge a favore di
determinati soggetti per l’installazione e la gestione
di sistemi di teleriscaldamento.
7. La situazione delineata potrebbe presentare
significative criticità dal punto di vista
concorrenziale, che attengono ad esempio al
livello delle tariffe per il servizio di
teleriscaldamento e alle possibili restrizioni alla
interfuel competition, con particolare riferimento a
quelle derivanti dagli obblighi di connessione alla
rete di teleriscaldamento e agli ostacoli alla
disconnessione da tale rete posti da alcuni
Comuni. Al fine di valutare tali criticità, appare
opportuno procedere ad una analisi del settore del
teleriscaldamento, nel corso della quale verranno
esaminate: le caratteristiche tecniche ed
economiche delle reti di teleriscaldamento; la
diffusione delle differenti tipologie di sistemi di
teleriscaldamento; la qualificabilità del
teleriscaldamento come servizio pubblico locale e
le problematiche connesse relative alle procedure
di scelta dei gestori dei servizi di
teleriscaldamento; le norme adottate dagli enti
locali e i vincoli imposti alla
connessione/disconnessione dalle reti di
teleriscaldamento; le formule tariffarie adottate; le
possibilità di scelta tra modalità alternative di
produzione del calore da parte degli utenti e,
quindi, le possibilità di interfuel competition; il
livello delle tariffe applicate in relazione ai costi
sostenuti per la produzione del servizio; le
incentivazioni previste dalla normativa attuale; il
ruolo del teleriscaldamento nello sviluppo di
sistemi di distribuzione chiusi basati sulla
cogenerazione; le aree in cui sarebbe appropriato
un intervento normativo e regolamentare.

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Sostituiti alcuni alberi morti nel Parco Verga

Venerdì 20 gennaio sono stati sostituiti più di
trenta alberi morti all’interno del Parco Verga. I
nuovi alberi si riconoscono in quanto hanno un
fiocchetto rosso sull’arbusto a metà altezza. Grazie
a chi si è adoperato per migliorare le future
condizioni del nostro Parco. Segnaliamo purtroppo
la noncuranza di coloro che tali piante le hanno
piantate che, con tre camion, hanno fatto degli
slalom sull’erba invece di utilizzare le stradine. Ci
sono state inviate diverse fotografie a tal proposito
(vedi sotto). Qualcuno è uscito di casa per andare
a chiedere spiegazioni. I commenti sono inutili!

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Carnevale a Quarto Oggiaro: la fine del mondo!

L’Associazione Vill@perta sta organizzando il
Carnevale 2012. Il tema scelto è la fine del mondo
profetizzata dai Maya. Per chi volesse partecipare,
il ritrovo è alle 14.30 di domenica 19 febbraio in
piazzetta Capuana. Saranno consegnati ai bambini
dei costumi di carnevale da fiori, coccinelle, rane e
api (prenotazione obbligatoria al 347.5423422).
L’Arca di Noè attraverserà le vie Vittani, Satta,
Pascarella, Trilussa, Lessona, Aldini, Bossoli,
Zoagli e Arsia. L’approdo dell’Arca sul monte
Ararat alla parrocchia di Sant’Agnese di via Arsia
avverrà verso le 16.30. Saranno distribuite
gratuitamente chiacchiere e bevande. E’ prevista
l’animazione per bambini e alcune altre iniziative.
Sarà il più festoso carnevale della nostra zona: vi
aspettiamo numerosi!

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Proposte per il funzionamento della Casa delle Associazioni di Zona 8

In questo documento le proposte dell’Associazione Parco Certosa per il funzionamento della Casa delle Associazioni di Zona 8.

Le proposte riguardano:

1. Orari di apertura
2. Piantine e cartellonistica
3. Spazio per riunioni
4. Sito internet
5. Logo della Casa delle Associazioni e piano di immagine coordinata
6. Piano di comunicazione (newsletter, ecc.)
7. Corsi di formazione
8. Promozione dell’associazionismo, della collaborazione e della progettazione
9. Strumentazioni
10. Sportello unico comunale per l’attività delle associazioni
11. Evento annuale finanziato direttamente dalla Casa delle Associazioni
12. Attività a reddito
13. Visite guidate a Villa Scheibler
14. Individuazione di un nuovo modello di gestione

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Ecco le informazioni disponibili sul progetto della nuova strada

L’ultima formulazione del progetto della strada che lambirà il nostro quartiere è consultabile sul sito della Regione.

Stiamo parlando del progetto (le cui origini si perdono nella notte dei tempi) che alcuni decenni fa era denominato “Gronda Nord”;
che successivamente, dopo una revisione fatta alcuni anni fa, venne rinominato come S.I.N. (Strada Interquartiere Nord);
e che negli ultimi tempi, a seguito di una nuova formulazione, è stato denominato Zara-Expo.
Nell’immaginario collettivo, comunque, la prevista strada rimane e rimarrà sempre la ‘Gronda’.

Immagine tratta dal documento “Sintesi non tecnica”

Allo stato attuale il progetto è sottoposto alla procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale) da parte della Regione.
A questo scopo, tutta la documentazione relativa è stata resa pubblica.

Da questa pagina è possibile visionare:

  • il progetto, presentato dal Comune di Milano, dettagliato fin nei minimi particolari;
  • uno “studio di impatto ambientale”, commissionato a Metropolitana Milanese, che attesterebbe la conformità del progetto, proposto per l’approvazione;
  • lo stato del processo di valutazione (cliccare “FASI E PROVVEDIMENTO DI CHIUSURA”).

I vari documenti sono visibili nella sezione “ARCHIVIO DOCUMENTALE”; cliccando su un documento, nell’angolo in alto a destra della sezione apparirà una finestrella contenente uno o più link.

La piantina che mostra l’intero sviluppo della strada è reperibile nella cartella “VARIE”/”LOCALIZZAZIONE”. Il disegno è ruotato; in “Adobe Reader” lo si può ripristinare dal menu “Vista”/”Ruota vista”/”In senso antiorario”.
La cartina può essere zoomata fino a un livello di dettaglio molto chiaro; ma c’è una sgradevole sorpresa: la cartina, al posto del nostro quartiere, mostra ancora la vecchia raffineria Fina; lapsus freudiano?

Una descrizione a grandi linee dell’intero progetto è riportata nella cartella “Sintesi non tecnica”; vedere il paragrafo 4.1, da pag. 24 a pag. 33.
Le tratte che interessano direttamente la nostra zona sono descritte a pag. 28 (Eritrea-Bovisasca) e a pag. 29 (Eritrea-Stephenson).

Immagine tratta dal documento “Sintesi non tecnica”

Immagine tratta dal documento “Sintesi non tecnica”

Cliccare sulle immagini per la visione ingrandita.

Quando capiremo un po’ meglio i dettagli della documentazione, li illustreremo con successivi articoli.

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Marchio ufficiale dell’Associazione Parco Certosa

Quello che potete osservare in questa pagina è il marchio ufficiale dell’Associazione Parco Certosa. E’ stato scelto dal Consiglio Direttivo dopo aver interpellato i Soci con un sondaggio via e-mail in cui si chiedeva loro di scegliere il marchio preferito tra gli otto proposti. Il più votato è risultato il marchio con lo sfondo azzurro pantone 307C contenente la dicitura “Associazione Parco Certosa Milano” e che pone al suo centro gli elementi costitutivi del Quartiere: il Parco e gli edifici residenziali.

Cosa comunica il marchio? Quali valori intende rappresentare? Innanzitutto è in primo piano il Parco, rappresentato dall’immagine del chiosco che evoca temi particolarmente sentiti dall’Associazione (l’ambiente, la gestione e manutenzione del Parco e di tutto il verde del Quartiere). L’altro elemento è rappresentato dalle abitazioni e richiama un altro argomento fondamentale costituito dalle persone che abitano nel nostro Quartiere, dai luoghi in cui esse dimorano, dalle loro esistenze (individuali e collettive) e dai momenti di socializzazione. Si tratta di temi che vogliono essere al centro dell’azione dell’Associazione, sempre attenta soprattutto a tutto ciò che riguarda la vita comune degli abitanti del Quartiere.

Infine l’azzurro, che fa da sfondo a tutti gli elementi grafici del marchio, vuole rappresentare il colore del cielo sotto il quale tutto si svolge e che tutto contiene. Elemento inclusivo di ogni differenza e di ogni pensiero. Si tratta di un’ulteriore riflessione che di certo accompagna anche l’azione dell’Associazione tesa a rappresentare chiunque abiti od abbia qualche relazione con il nostro Quartiere, al di là di qualsiasi differenza di pensiero o di altra natura.

Auguri al marchio dell’Associazione con la speranza che vi piaccia.

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Marchio ufficiale dell’Associazione Parco Certosa

E’ stato scelto il marchio dall’Associazione Parco
Certosa dopo aver interpellato in proposito i Soci
attraverso un sondaggio via e-mail. Il colore più
votato è risultato l’azzurro (Pantone 307C). Il
nuovo logo propone i motivi che ricordano il Parco
e gli edifici residenziali. L’immagine del Parco
(Verga), rappresentata da uno dei chioschi, evoca
temi particolarmente sentiti: l’ambiente, la gestione
e la manutenzione di tutto “il verde” della zona.
L’altro elemento grafico intende richiamare le
abitazioni (e gli abitanti) del Quartiere. Il colore
azzurro, che fa da sfondo, evoca il cielo, sotto il
quale tutto si svolge e che tutto contiene. Simbolo
inclusivo di ogni differenza e di ogni pensiero. Si
tratta di una sorta di augurio che vuole
accompagnare l’attività dell’Associazione, al di
sopra di qualsiasi differenza di pensiero o di altra
natura. Nella foto: il logo dell’Associazione al
centro della torta preparata in occasione della
cena di Natale dei Soci, che si è svolta, il 19
dicembre scorso, presso la pizzeria della piazzetta
Carlo Perini.

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Tanti ringraziamenti a…

Corre l’obbligo di ringraziare la referente delle aree
verdi dell’AMSA, per la sollecita attenzione
dimostrata nei riguardi delle richieste dei cittadini
del nostro Quartiere, e Diego del Call Center
dell’AMSA, per la capacità di semplificare i
problemi degli utenti, la costante disponibilità e non
ultima, l’infinita pazienza.

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Apertura dei giardini all’angolo con via Eritrea

Finalmente aperti i giardini recintati situati tra la via
de Pisis e la nuova strada interquartiere. Forse ora
non è tempo per piacevoli passeggiate, forse non è
proprio un giardino sottocasa, forse ci sono due
parchi vicini, forse in pochi hanno notato che si
sono aperti i cancelli, forse ci si chiede che utilità
possono avere questi giardini in quella particolare
location. Speriamo sia un’area che possa esser
sfruttata al meglio nei prossimi mesi!

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Strada di collegamento… verso Expo 2015

Dovrebbero riprendere i lavori, nel nostro Quartiere
(via De Pisis e via Castellamare), in vista della
realizzazione della strada di collegamento tra viale
Zara e l’area espositiva della manifestazione Expo
gennaio 2012 – n. 34
2015. La documentazione di riferimento al
progetto di realizzazione dell’opera, presentato per
conto del Comune di Milano a cura di MM, e al
relativo studio di VIA (valutazione di impatto
ambientale) è disponibile sul “sito” della Regione
Lombardia alla pagina:
http://www.cartografia.regione.lombardia.it/silvia/js
p/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=0301000
00969&titolo=Agenda%20V.I.A.%20Regionali&oss
ervazioni=si

La foto pubblicata sulla pagina precedente
evidenzia come si presenta oggi la zona
interessata ai lavori all’interno del nostro Quartiere.
In particolare, la seconda carreggiata della strada,
a suo tempo prevista dal progetto della SIN
“Eritrea – Bovisasca”, è rimasta “incompiuta” e i
relativi lavori “a contorno” non sono stati ultimati.
Non esiste un “rivestimento” (in erba?), i tombini
emergono come monumenti funebri, al posto degli
alberi per ora ci sono solo piante morte, in molti
punti emergono sbarramenti provvisori alla viabilità
e numerose reti rosse di recinzione ci ricordano
ancora quell’atmosfera di “lavori in corso” che
respiriamo ormai da quasi dieci anni. Ok, mancano
ancora tre anni all’inaugurazione dell’Expo… ma
noi, qui, ci viviamo tutti i giorni!
Eventuali commenti sulla materia possono essere
indirizzati a http://blog.parcocertosa.it

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Un altro”lavoro” rimasto incompiuto!

Diversi abitanti del Quartiere segnalano ancora il
pezzo di pista ciclabile mai completato tra la via
Carlo Perini e Via Don della Torre. Si tratta di una
segnalazione già apparsa parecchie volte su
queste pagine.

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Segnalazione

L’Assessore Granelli illustrerà, venerdì 13
gennaio, alle ore 21.00 presso il Consiglio di
Zona 8 a Bonola, il regolamento di accesso
all’Area C, che entrerà in vigore il 16 gennaio.
L’incontro è aperto a tutti i cittadini.

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R13 – Residenze Tiziana – In arrivo tra due anni

Ecco come si presenterà il futuro condominio R13
che sarà costruito nella nuova via Castellamare,
dietro l’esistente borgo Porretta. Saranno due
costruzioni realizzate in classe energetica B.
Centodue appartamenti in edilizia convenzionata:
mono, bilo, trilo e quattro locali, da 57 a 138 mq. I
lavori sono già cominciati e tra un paio d’anni
avremo circa trecento nuovi vicini di casa! Prima di
allora, nel nostro Quartiere, avremo finalmente un
servizio di mezzi pubblici, una nuova centrale di
teleriscaldamento e nuove aree di parcheggio a
disposizione? A chi l’ardua risposta?

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Auguri verdi – Buon 2012 a tutti!

Nel corso del nuovo anno dovrebbero essere
ultimati i lavori di completamento del Parco Verga
(in particolare sarà terminato il terzo e ultimo
“Lotto” del Parco): i relativi lavori stanno infatti
procedendo molto velocemente. Aumenterà così
l’area di verde nel nostro Quartiere.

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Risultati dell’Estrazione di Natale

Primo premio:

Cesto di Natale

Aggiudicato al numero 68: PAOLA

Secondo premio:

Go Baby Go

Aggiudicato al numero 26: MANUELA

Terzo premio:

Stella di Natale

Aggiudicato al numero 7: SIMO

Quarto premio:

Pallone da Basket

Aggiudicato al numero 15: MILENA

Quinto premio:

Libro di Ricette

Aggiudicato al numero 89: CRAPINO

I numeri vincenti sono stati determinati in base alla sequenza dei numeri estratti sulla ruota di Milano in occasione delle Estrazioni del Lotto di sabato 24 Dicembre 2011 alle ore 20.

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Menu della Cena di Natale

Cena di Natale

dei Soci e degli Amici dell’Associazione Parco Certosa

lunedì 19 dicembre alle ore 20.00

presso la Pizzeria “La Piazzetta” di Carlo Perini

Menù

antipasti vari

primi piatti

lasagne al salmone fresco e asparagi

oppure tagliolini al sugo di brasato

secondi piatti

involtini di spada con cozze e pomodorini

oppure roastbeef in crosta con gorgonzola

torta offerta dalla Pizzeria

euro 18.00
bevanda (bibita o birra piccola) compresa

Si accettano prenotazioni fino ad esaurimento posti.

Per prenotare:

telefonare al numero della pizzeria “La Piazzetta” 02.89453583

oppure recarsi direttamente presso la pizzeria o

inviare una e-mail all’indirizzo info@parcocertosa.it

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Cena di Natale

Cena di Natale

dei Soci e degli Amici dell’Associazione Parco Certosa

lunedì 19 dicembre alle ore 20.00

presso la “Pizzeria la Piazzetta” di Carlo Perini

Una serata tra amici aperta a Soci e non Soci dell’Associazione.

Un’occasione per uno scambio di auguri e per darsi appuntamento al prossimo anno con nuovi progetti e iniziative per il nostro Quartiere.

Il costo della cena è di € 18 a persona.

I menù sono consultabili su blog.parcocertosa.it

Si accettano prenotazioni fino ad esaurimento posti.

Per prenotare:

telefonare al numero della pizzeria “La Piazzetta” 02.89453583

oppure recarsi direttamente presso la pizzeria o

inviare una e-mail all’indirizzo info@parcocertosa.it

Vi aspettiamo!

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Rotatoria… o rotonda: perché no?

Una delle problematiche più importanti del nostro
quartiere è quello della cosi detta “mobilità”.
Torniamo di nuovo ad occuparci dell’incrocio
stradale tra la “forchetta” di via Carlo Perini e il
tratto della nuova via De Pisis. Tale intersezione
era stata progettata in modo da poter regolare il
traffico veicolare, ciclabile e pedonale (anche per
non vedenti) grazie a un moderno impianto
semaforico. Da un paio di mesi però, dopo un
lungo periodo di ininterrotto funzionamento (in
azione 24 ore su 24), l’attività di tale impianto è
stata “limitata” a una generica segnalazione di
pericolo grazie a un lampeggio a luce gialla
(sempre 24 ore su 24). In pratica, il corretto
rispetto delle precedenze di veicoli, biciclette e
pedoni in transito risulta ora demandato al rispetto
della segnaletica fissa, orizzontale e verticale, così
come previsto dal Codice della Strada. Anche se
ora non si formano più code di veicoli in inutili e
prolungate attese; soprattutto nelle ore di punta,
sembra opportuno cogliere l’occasione per
sottolineare come il progetto dell’incrocio di cui
stiamo parlando sia stato, in un certo senso,
pericolosamente “violentato”. Non sembra, infatti,
facile una immediata percezione degli obblighi di
precedenza: le corsie di accumulo previste per i
veicoli in attesa di poter “svoltare” non sono di
lunghezza adeguata (col rischio di blocco totale
dell’incrocio) e gli innesti (secchi a 90°) sono
realizzati senza alcun invito o raccordo, per cui, i
veicoli sono spesso costretti ad “allargare” le
proprie traiettorie per non urtare i cordoli
(invadendo però così la corsia adiacente a quella
da loro impegnata, con evidenti rischi di sicurezza).
Nella specie, la soluzione più semplice, come ci
hanno segnalato diversi abitanti potrebbe essere
quella di eliminare l’incrocio semaforico in
questione, sostituendolo con una rotonda (o
rotatoria), come da tempo avviene su gran parte
delle nostre strade statali, provinciali ecc. Magari
prestando particolare attenzione anche alle
esigenze di pedoni e ciclisti lasciando – per
esempio – i semafori a “chiamata”. Una tale
soluzione non sembrerebbe del resto neppure in
contrasto con il progetto iniziale di viabilità, che
prevedeva due corsie di marcia per ognuna delle
due carreggiate della nuova strada.

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Iniziato il “restauro” della fontana del Parco

Sabato, 26 novembre, sono stati avviati i lavori di
ristrutturazione della “fontana di cristallo a lama
d’acqua”, da tempo distrutta (da atti vandalici). Non
sarà più di cristallo e, forse, non sarà più a lama
d’acqua. La nuova fontana, che potrebbe essere
messa in opera entro Natale, sarà alta circa la
metà della precedente e dotata di una seduta di
marmo. A questo punto, aspettiamo fiduciosi!

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